L’anno del ritorno in presenza e della fine dello stato d’emergenza, dopo oltre due anni di restrizioni a causa della pandemia, coincide anche con le grandi sfide che dovrà affrontare Unife per il futuro.
Un nuovo inizio che simbolicamente parte dall’inaugurazione del 631esimo anno accademico dell’ateneo, il primo da rettrice per Laura Ramaciotti, consapevole del lavoro che l’attenderà nei prossimi mesi per far tornare alla ‘normalità’ la macchina universitaria e “stare vicini ai nostri studenti“.
A partire dalla “necessità di mantenere tutte le nostre attività il più possibile in presenza” passando per l’avviamento di attività che “riguardano l’ambito edilizio per avere nei prossimi anni più spazi disponibili sia come aule che come sale studio” fino all’organizzazione di eventi culturali e a investimenti nella ricerca per “accogliere tante opportunità con bandi europei nazionali, regionali”.
In questo senso, piena è la disponibilità a collaborare con le istituzioni per il Petrolchimico di Ferrara, come lo stesso assessore regionale Vincenzo Colla aveva proposto, parlando di un coinvolgimento diretto di Unife per “realizzare il più grande investimento intellettuale e restituirci una fotografia di progetto industriale per il Paese da fare a Ferrara”.
“Ora – sottolinea la rettrice – dobbiamo avviare il dialogo con la Regione e i nostri docenti che si occupano delle tematiche del Polo Chimico. Noi ci mettiamo molto volentieri a disposizione per collaborare e riattivare un’attività che non è solo scientifica, ma che ha anche forti ricadute per la città e il contesto territoriale in cui viviamo. Sappiamo delle difficoltà del momento che sta attraversando quest’infrastruttura e siamo disponibili a dare il nostro contributo“.
Novità si attendono anche per interventi strutturali all’edilizia sul quadrilatero di via Savonarola, ma attualmente non sono ancora note le tempistiche: “Stiamo lavorando con la Regione intensamente che ringrazio per l’operatività e la collaborazione. Speriamo di riuscire ad assegnare a breve il progetto definito, in maniera tale da procedere con l’affidamento dei lavori”.
Un insieme di sfide importanti che però non scoraggiano la rettrice Ramaciotti, prima donna alla guida dell’ateneo ferrarese: “Si cerca sempre di fare il meglio. La donna per natura tende a essere molto concreta e molto operativa. Tende a tenere in considerazione tanti aspetti del lato umano della professionalità che si mette nel proprio lavoro. Spero di trasmetterlo a colleghi, studenti, personale e alla città che, oltre situazioni globali e nazionali, ha avuto sue difficoltà negli ultimi anni“.
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