Politica
4 Aprile 2022
La ministra dell'Università e della Ricerca all'inaugurazione del 631esimo anno accademico di Unife: "Dal Pnrr un miliardo per le residenze studentesche"

La ministra Messa: “Più dialogo con il ritorno in presenza. Cultura fondamentale in questo periodo”

di Davide Soattin | 2 min

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Dialogo e partecipazione, fuori e dentro le aule dell’ateneo. Queste le sfide in cui si dovrà impegnare l’università del futuro, dopo la fine dello stato d’emergenza per la pandemia Covid-19 e il ritorno a una ‘normalità‘ tra lezioni nuovamente in presenza e una socialità ritrovata.

A indicare la strada da percorrere è Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, a Ferrara per la cerimonia di inaugurazione del 631esimo anno accademico di Unife.

“L’obiettivo da perseguire – afferma – è quello del dialogo, della presenza, del confronto e della vita studentesca, che non si ferma nelle aule e continua anche fuori, negli spazi che ha l’università, dalle biblioteche ai locali dove i ragazzi si trovano. È fondamentale che si riprenda tutto questo dopo la sofferenza dei mesi scorsi, che è stata tanta anche per gli studenti”.

Una ripartenza per il mondo accademico che passa anche dalla risorse economiche e finanziarie messe a disposizione dal governo. A questo proposito, nel campo dell’edilizia universitaria sono già stati messi a bando fondi statali per un 1,4 miliardi di euro suddivisi in più anni, mentre dal Pnrr arriverà un miliardo per le residenze studentesche, al fine di avere “una serie di studentati che abbiano posti letto maggiori rispetto a quelli attuali“.

Sullo sfondo, la guerra in Ucraina: “Ora – sottolinea la ministra – deve diventare ancora più importante dare la cultura ai ragazzi, perchè proprio la cultura e la conoscenza ci aiutano in questa situazione, che immagino i ragazzi vivano come un’ennesima sconfitta, l’ennesima incertezza su che cosa sarà il loro futuro. È molto importante quindi fare cultura in questo momento, così come è fondamentale che l’università rappresenti un luogo in cui conoscere e capire che cosa c’è alla base di questa guerra, per prevenirla e trovare metodi di pace“.

 

 

 

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