Comunicare Senza Escludere, evento conclusivo
Nella mattinata di giovedì 21 maggio dalle ore 10:30 alle ore 13, presso la sala magna dell'istituto tecnico Einaudi, si terrà l’incontro conclusivo del progetto “Comunicare senza escludere”
Nella mattinata di giovedì 21 maggio dalle ore 10:30 alle ore 13, presso la sala magna dell'istituto tecnico Einaudi, si terrà l’incontro conclusivo del progetto “Comunicare senza escludere”
Per tutta la giornata di oggi (sabato 16 maggio), il Listone si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto, tra seminari e dimostrazioni dal vivo, lavorazioni al tornio, tecnica Raku, graffito estense e attività dedicate al pubblico di tutte le età
Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande
La terza sezione penale della Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi di difesa e procura generale, ha confermato la condanna a tre anni, emessa lo scorso anno dalla corte d’appello di Caltanissetta
Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli
Un “anomalo scarico di reflui fognari di colore rosso” che finisce direttamente nelle acque del Po di Volano è al centro dell’allarme lanciato dagli attivisti di Fridays For Future Ferrara che, sabato 26 marzo, si sono recati sul ponte di via Caldirolo per constatare di persona la presenza di un problema ambientale da attenzionare.
“Una colorazione di questo tipo – spiegano gli ambientalisti – rappresenta un segnale evidente che i reflui non siano preventivamente e adeguatamente depurati, e siano perciò ancora inquinati e pericolosi. Basta questo per qualificare tale scarico come illecito poichè la legge vieta categoricamente gli scarichi diretti in acque superficiali e prevede che tutti debbano essere depurati in modo da ridurne l’impatto ambientale”.
Fff aggiunge: “Non basta valutare la regolarità formale dello scarico, limitandosi a controllare se sussiste un autorizzazione e se quei reflui provengono dal depuratore della città, è necessario verificare se sostanzialmente le prescrizioni autorizzative sono rispettate, se effettivamente i reflui sono sottoposti ad idonea depurazione e se, infine, quelli riversati nel fiume rispettano i parametri stabiliti dai limiti tabellari sulle sostanze inquinanti”.
“Urge assolutamente – spiegano – procedere a una verifica in tal senso perchè è evidente che quelle riversate nel Volano non siano acque bianche, depurate, non inquinate e il cui scarico è sempre consentito. Due giorni dopo la prima perlustrazione, lunedì 28 marzo, lo scarico continuava a sversare, ma il liquame aveva cambiato colorazione, mutando dal rosso al grigio scuro. Queste varie innaturali colorazioni, si presentano maleodoranti, con residui di fanghi di depurazione, con oli e grassi non identificati, o schiuma sono idonee a definire il fenomeno come inquinante e potenzialmente dannoso per l’ambiente”.
“Perchè nessuno se ne occupa? – concludono ponendosi degli interrogativi – Perchè non vengono eseguite le dovute sanzioni a chi inquina l’ambiente? Perchè l’ente di gestione non provvede a mettere a norma i suoi impianti? Sono domande che ancora non hanno risposta e intanto chi inquina non paga mai”.
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