Gio 10 Mar 2022 - 192 visite
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Pesca e caro gasolio, si muove anche la Regione

L'assessore Mammi: “Si rischia di mettere in ginocchio un comparto molto fragile”. Balboni (FdI) chiede un intervento del Governo

Caro-gasolio sempre più insostenibile e l’intero settore della pesca chiede interventi per far fronte all’emergenza pescherecci. Sono attività sempre più a serio rischio, già vincolate dalle norme che riducono le giornate in mare e ora in ginocchio per la rapida crescita del prezzo del carburante, dovuta alla situazione internazionale e al conflitto in Ucraina.

“Sono molto preoccupato per la situazione in cui sta versando questa categoria produttiva in Emilia-Romagna e nel resto del Paese – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca, Alessio Mammi -. La pesca è un patrimonio strategico per l’Emilia-Romagna, per le famiglie, le imprese, le aziende dell’indotto, per la sua storia e il suo significato. L’aumento dei costi del carburante per le barche si somma a una situazione già complicata per la piccola pesca artigianale dell’Adriatico”.

“La Regione è al fianco dei pescatori- aggiunge l’assessore-. In questi giorni è proseguito il confronto con le organizzazioni della pesca e concordo sulla necessità di adottare misure economiche e azioni di tutela. Nelle scorse ore si è chiusa un’importante trattativa con il Ministero delle Politiche agricole, che ha in delega la pesca, per un piano di ristori che ci auguriamo possa venire confermato. Nei prossimi giorni abbiamo convocato la Consulta regionale della pesca, metteremo il tema dei rincari all’ordine del giorno, raccoglieremo istanze e proposte, e costruiremo un piano di interventi da presentare al Ministero. Bisognerà capire quali saranno gli impatti della situazione internazionale nei prossimi mesi, nel frattempo però bisogna intervenire con tempestività anche per scongiurare ulteriori immissioni di pesce estero sui banchi alimentari nazionali”.

“Si rischia – chiude Mammi – di mettere in ginocchio un comparto molto fragile. Anche le istituzioni europee ci stanno chiedendo di indicare l’impatto sulle filiere economiche, sulla pesca in particolare, per mettere a punto strategie e strumenti che possano fare da contrappeso alle difficoltà del settore”.

Sul tema si registra anche l’intervento di Alberto Balboni, senatore di FdI: “Il continuo aumento del costo del gasolio a cui stiamo assistendo in questi giorni e che ha portato le marinerie di porto a scioperare, rischia di mettere in ginocchio un intero comparto e di gettare in gravi difficoltà economiche sia le famiglie che lavorano e vivono di pesca sia il settore turistico. Penso, ad esempio, ai pescherecci che lavorano a Porto Garibaldi e Goro che da soli rappresentano la maggioranza di tutto l’alto Adriatico”. Secondo il senatore “gli aumenti rischiano di fermare i pescherecci con gravissime conseguenze per la nazione, è necessario che il Governo trovi al più presto misure urgenti di contrasto e risposte concrete”.

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