Fermo convalidato a Cremona, al momento rimane in carcere lì, Michele Cazzanti, il dipendente comunale 56enne che giovedì mattina ha ferito gravemente il suo collega Roberto Gregnanini sparandogli da distanza ravvicinatissima.
Cazzanti, assistito d’ufficio dall’avvocato Vittorio Patrini del Foro di Cremona, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip Pierpaolo Beluzzi.
Al momento è isolamento per questioni sanitarie non essendo vaccinato contro il Covid-19.
“L’ho trovato molto stanco e provato – riferisce l’avvocato Patrini -. Ha voluto che contattassi l’anziana madre per dirle che sta bene e ha espresso il desiderio di essere trasferito a Ferrara”. Cosa che probabilmente avverrà.
E a Ferrara si sposteranno anche le successive fasi del procedimento, sarà il giudice delle indagini preliminari estense a decidere la misura cautelare da applicare a Cazzanti. A suo carico è aperto un fascicolo per tentato omicidio aggravato e premeditato e per porto abusivo di armi.
La vittima (60 anni) è ancora in condizioni critiche ma stabili all’ospedale Sant’Anna di Cona, la prognosi rimane riservata.
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