Politica
4 Marzo 2022
Coraggiosa, Articolo Uno, Azione Civica e Sinistra Italiana chiedonno di rivedere il meccanismo di tariffazione legato al metano

Bollette teleriscaldamento: “No agli extraprofitti di Hera”

di Redazione | 3 min

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In questi giorni migliaia di ferraresi stanno scoprendo che anche la bolletta del teleriscaldamento ha subito un brusco rincaro dovuto alle dinamiche dei prezzi delle materie prime energetiche.

“Questo avviene perché – secondo Emilia Romagna Coraggiosa Ferrara, Articolo Uno, Azione Civica e Sinistra Italiana Ferrara -, in un’altra epoca storica si è legato il prezzo del calore prodotto dalla geotermia a quello del gas metano, allora il combustibile meno costoso ed inquinante”.

Oggi, che alla crisi climatica ed energetica si è aggiunta una crisi geopolitica che vede al centro proprio le infrastrutture e le forniture di gas metano, secondo i partiti di sinistra “questo parametro non ha più senso e porta solamente ad un aumento completamente ingiustificato delle bollette delle oltre 25.000 unità abitative collegate al teleriscaldamento”.

Quasi il 90% della componente energia del teleriscaldamento ferrarese, infatti, nulla ha a che fare con il gas. Il 39% dell’energia termica deriva dalla fonte geotermica di Casaglia, il 47% dal recupero di energia dei rifiuti bruciati nel termovalorizzatore e per solo il 14% dalle centrali termiche a gas metano (dati Gruppo Hera, 2019).

“Al netto dei costi di dispacciamento – proseguono in una nota i quattro partiti – e considerato che per bruciare i rifiuti Hera emette regolari fatture (che immaginiamo essere orientate almeno alla copertura dei costi) ai cittadini ferraresi ed agli altri soggetti pubblici e privati che ne usufruiscono, l’odierno aumento del costo del metano dovrebbe interessare solo la componente minoritaria che lo utilizza. Invece, già con l’ultimo aggiornamento trimestrale, le dinamiche dei prezzi delle materie prime paiono avere inciso sull’intera tariffa, generando un extraprofitto non giustificato sull’86% della componente calore”.

L’energia prodotta localmente da fonti rinnovabili o assimilate ha costi indipendenti dall’andamento del mercato dei combustibili fossili. “Serve il coraggio di slegarsi da meccanismi incontrollabili ancorando le tariffe ai costi reali di produzione dell’energia locale e proteggendo così la comunità dalle fluttuazioni esogene”.

Per questo Emilia Romagna Coraggiosa Ferrara, Articolo Uno, Azione Civica e Sinistra Italiana Ferrara chiedono al sindaco del Comune Ferrara, “rappresentato in consiglio d’amministrazione, di avviare una forte azione politica – anche attraverso il Patto di Sindacato di cui fa parte – affinché Hera sospenda immediatamente questo criterio di calcolo delle tariffe del teleriscaldamento ferrarese, rivedendo le bollette già emesse e applicando gli aumenti solo alla componente che effettivamente deriva da gas combustibile, parametrando il resto del costo del calore a valori precedenti la crisi energetica e geopolitica di questi mesi”.

I quattro chiedono inoltre che il tavolo tecnico di cui ha dato notizia l’assessore Balboni a seguito dell’interpellanza della consigliera di Azione Civica Roberta Fusari “affronti immediatamente la revisione del Contratto di Servizio alla ricerca di una nuova ed equa parametrazione del costo del calore che traduca anche in termini tariffari la convenienza ambientale ed economica del teleriscaldamento”.

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