Cronaca
4 Marzo 2022
Il racconto dei testimoni che hanno assistito all'aggressione a mano armata avvenuta giovedì mattina all'angolo tra piazzetta Schiatti e via Boccaleone

Il boato degli spari e le urla della vittima: “Mi sta sparando, mi sta sparando”

di Daniele Oppo | 2 min

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“Mi sta sparando, mi sta sparando”. Sono le parole, urlate, che un operaio ha sentito mentre si trovava in piazza Fratelli Bartolucci, pochi anni fa teatro di un dramma familiare che scosse la città. E oggi, letteralmente a due passi, all’angolo tra piazzetta Schiatti e via Boccaleone, sul muro del chiostro di San Paolo, un’altra tragedia si è compiuta.

Quegli spari hanno richiamato l’attenzione di molti. I primi sono stati coloro che lavorano proprio davanti a quell’angolo. “Dalla finestra ho visto una persona che aggrediva un’altra – racconta un agente immobiliare -. Erano uno sopra l’altro e quello che stava sopra scuoteva l’altro, che urlava, e gli sparava da brevissima distanza”. Poi la vittima – colpita probabilmente da un solo proiettile all’addome – è riuscita a rialzarsi e portarsi verso corso Porta Reno, prima di accasciarsi proprio davanti al civico 2 di piazzetta Schiatti. “L’altro stava ricaricando la pistola, poi invece è fuggito per via Boccaleone, verso via Ripagrande, probabilmente perché ha visto che stavano iniziando ad arrivare delle persone”.

“Ho sentito i botti – racconta un ristoratore della zona -. Sono sceso dalla macchina e un uomo mi è corso incontro dicendo ‘mi hanno sparato’. Dopo si è appoggiato al mio sportello”.

In tanti hanno chiamato quasi immediatamente il 112. Tra loro anche delle dipendenti del Patambù, situato esattamente all’angolo di fronte a quello dove è avvenuta l’aggressione a mano armata. “La mia collega ha visto un uomo che sparava – racconta una di loro -, io ho sentito forse due o tre spari, ma pensavo fosse il rumore di un cartone buttato, chi si aspetta degli spari? Lei poi mi ha preso e ci siamo nascoste e abbiamo chiamato i soccorsi”.

“Oggi era il mio giorno libero dopo undici giorni di lavoro filati, stavo dormendo e mi sono svegliando con i colpi di pistola”, racconta un ragazzo che abita a poca distanza. “All’inizio – aggiunge – pensavo fosse un petardo e che fossero i soliti ragazzini, ma poi ho sentito altre esplosioni e ho capito che era una pistola”.

 

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