Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
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Dopo aver vinto nel dicembre 2024 la categoria cruising della regata Atlantic Rally for Cruisers (Arc), partendo dalle Canarie e tagliando per prima il traguardo di Santa Lucia nei Caraibi, l'equipaggio dell’imbarcazione a vela MaiMai, ha compiuto un'altra impresa
A Ferrara giornalisti e operatori analizzano i pericoli del racconto dal fronte tra accessi limitati, manipolazioni e nuovi rischi per l’informazione indipendente
Mentre le donne primeggiano nell’ambito dell’istruzione, con un gap a loro favore in merito a media del voto di laurea e tasso di laureati in corso, il successo accademico non si trasforma in successo professionale
Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"
È tornata a casa sana e salva la 22enne che studiava e lavorava a Kiev, nipote della 70enne ex badante ucraina che da 15 anni vive a Ferrara, intervistata da Estense.com giovedì scorso, quando le truppe russe di Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina, trascinandola in una spirale di morte e distruzione.
A raccontarlo è il compagno di quest’ultima, un 60enne ferrarese, che nelle ultime ore ha seguito da vicino la vicenda, dopo che il padre della ragazza era partito alla volta della capitale ucraina per riprendersi la figlia e riportarla nella città natale, a metà strada tra Kiev e Odessa, dove “tutt’oggi si continua a sparare“.
“Il padre – ci racconta l’uomo – è stato un eroe. Ha percorso i boschi a piedi fino a Kiev, lasciando l’auto fuori città a causa delle strade trafficate e occupate dai soldati, ha trovato la ragazza e insieme a lei ha salvato altri nove ragazzi. Stamattina (ieri, 28 febbraio) è finalmente tornato a casa”.
La situazione resta comunque preoccupante: “Ormai si combatte dappertutto, ma loro non ne vogliono sapere di lasciare l’Ucraina. Ce l’hanno nel sangue e nella testa, da lì non si muovono. E li capisco, è la loro casa. Piuttosto muoiono difendendosi, ma restano là. La nonna resterà a Ferrara e da qua li aiuterà, spedendo il necessario con i furgoni che fanno la spola tra l’Italia e dove si combatte”.
Intanto, nella giornata di ieri, Russia e Ucraina hanno avviato i negoziati nella cittadina di Gomel, in Bielorussia. Nei prossimi giorni, le trattative proseguiranno al confine tra la stessa Bielorussia e Polonia, nella speranza di trovare al più presto un accordo per mettere la parola fine al conflitto armato.
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