
(foto Castaldi)
“Questa sera siamo stati imbarazzanti, disonorando la maglia“. È un fiume in piena Joe Tacopina quando, a pochi minuti dal fischio finale del match contro la Reggina, che ha sancito la quinta sconfitta casalinga stagionale per la Spal, percorre i gradini della tribuna per mettere sul banco degli imputati squadra e allenatore.
“Sono molto arrabbiato – tuona – perché non ho visto il cuore, la cattiveria, la fame e la voglia di lottare. Non è accettabile per me e per ciò sono furioso. Se perdiamo combattendo posso accettarlo, ma non così. Dopo il secondo gol non c’è stata alcuna reazione, come a Monza. Non ho visto la rabbia nei giocatori e non mi è piaciuto l’atteggiamento”.
Il presidente non si dà pace: “Non riesco a trovare una risposta a tutto questo, ma le cose cambieranno. Ho già parlato con il direttore sportivo Zamuner perché questa situazione non può andare avanti. L’organico è troppo buono per avere una classifica come questa. Non si possono vedere prestazioni così. Se oggi fossi stato in curva avrei fischiato anche io“.
L’ipotesi è che nelle prossime ore si deciderà per il ritiro punitivo almeno fino allo scontro diretto con il Vicenza: “A questo punto può essere una possibilità. Decideremo nei prossimi giorni le misure da prendere. Non permetterò che le cose continuino ad andare così, a costo di prendere misure drastiche. Non può continuare questo schifo. Ma non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare, si tratta di una situazione generale”.
Tacopina è duro anche su Venturato: “Il mio giudizio su di lui si basa sui risultati e ovviamente per ora non sono soddisfatto. Penso comunque che lui sia il tecnico giusto per noi, ma deve trovare delle soluzioni. Quando vinciamo si merita i complimenti, ma quando si perde così deve prendersi le sue responsabilità, come penso farà. Si doveva vincere col Pordenone e stasera. Tutti devono fare meglio, allenatore compreso”.
Nonostante ciò, la parola ‘salvezza‘ sembra non piacere proprio al patron: “Non ne parlo perché non voglio neanche pensare alla possibilità di retrocedere. Non succederà, a costo che vada io in campo. Ci salveremo perché abbiamo una squadra che è troppo buona per stare dove è ora. Anzi, meriteremmo di stare nella metà alta della classifica. Purtroppo però il potenziale che abbiamo non lo stiamo esprimendo e voglio capire il perché”.
“Se c’è qualcuno – chiude Tacopina – che in questo gruppo ci mette cuore e voglia di lottare è Franco Zuculini. A fine gara era più furioso di me e penso che avremo bisogno di questo tipo di giocatori in campo. Ribadisco: farò qualsiasi cosa per fare in modo che chiunque vestirà questi colori li onori in tutte le occasioni, così come onori i tifosi che ci stanno supportando. Se qualcuno non avrà intenzione di farlo, allora lo accompagnerò alla porta immediatamente“.
La sfuriata del presidente arriva fino in sala stampa, dove Roberto Venturato analizza la batosta: “Non siamo partiti benissimo, ma poi siamo riusciti a creare alcune situazioni, tra cui la bella azione che ci ha portato al gol. Da quel momento però, invece di metterci in una condizione favorevole, ci siamo impauriti e questo ha sicuramente influito. Un’ingenuità ci è costata il pareggio e nella ripresa abbiamo preso gol su calcio piazzato. Poi sul 2 a 1 non siamo stati nelle condizioni di mantenere equilibrio. C’è stata una piccola reazione emotiva, ma non abbiamo creato molto”.
“La qualità di alcuni giocatori c’è – prosegue – ma bisogna saperla abbinare con la tenacia e l’aggressività per avere il sopravvento e penso che sotto questo aspetto dobbiamo crescere molto. Ora serve mantenere il morale alto e la positività all’interno di un gruppo che in questo momento non ha la visione positiva. Bisogna essere capaci di reagire, guardando avanti e risolvendo problematiche. Le prossime partite dovranno essere delle finali in cui ci giochiamo tutto”.
Il tecnico indica la via: “Bisogna essere bravi a insistere, lavorare e a sapere che questa è l’unica squadra da percorrere. Dobbiamo vedere la difficoltà come un’opportunità perché altrimenti la negatività non ci porta da nessuna parte. Ora serve fare di più per dare gratificazione alla gente. Alfonso? Il suo esordio fa parte di una rotazione legata alle tante partite che ci sono in questo periodo. Credo che sui gol presi non ci siano tante situazioni da commentare. Sono state ingenuità a livello di reparto”.
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