Mar 15 Feb 2022 - 489 visite
Stampa

La prima mondiale dell’opera dedicata al ferrarese Bassani fa il tutto esaurito a New York

Otto date sold out al Museo del Patrimonio Ebraico. Si lavora all'approdo in Italia

Un momento dell’opera a New York3, foto da sito National Yiddish Theatre Folksbiene, credit Steven Pisano

Si è conclusa con otto serate da tutto esaurito la prima mondiale dell’opera, in inglese, dedicata al Giardino dei Finzi-Contini del ferrarese Giorgio Bassani, in scena a New York dal 27 gennaio (giorno della Memoria). Ora si lavora all’approdo in Italia, in traduzione.

L’opera è stata coprodotta dal National Yiddish Theatre Folksbiene (compagnia newyorkese nata nel 1915) e dalla New York City Opera presso gli spazi “Edmond J. Safra Hall” all’interno del Museo del patrimonio ebraico.

“È una meraviglia, la gioia è tanta nel vedere che scrittori americani, librettisti abbiano realizzato un’opera lirica ispirata all’Italia. Bravissimi – dice la curatrice del Centro Studi Bassaniani Portia Prebys, oggi a Ferrara -. Questo è un nuovo e importante risultato per la cultura italiana nel mondo e contribuisce a promuovere la letteratura italiana e i suoi grandi classici”.

Prebys spiega di essere in contatto con Ricky Ian Gordon, firma dell’opera bassaniana: “Stanno lavorando alla traduzione italiana, c’è la volontà di portarla in Italia”, annuncia. Il compositore americano, durante le otto date di New York, è stato accompagnato da un’orchestra di 15 musicisti diretti da James Lowe, su libretto di Michael Korie (Flying Over Sunset, War Paint, Grey Gardens). A vestire i panni di Micol è stato il soprano Rachel Blaustein, Giorgio ha invece assunto il volto del tenore Anthony Ciaramitaro, il baritono Brian James Myer ha impersonificato Alberto Finzi-Contini. L’opera era in costruzione da anni, alla fine la prima mondiale è avvenuta proprio nell’anno della sessantesima ricorrenza dell’uscita della prima edizione del celeberrimo libro di Bassani.

“Qual è l’attualità de Il Giardino dei Finzi-Contini? La sua non è una storia di amore, ma di morte. E la riflessione che stimola è proprio sulla fine, sul destino, sulla sofferenza, è una riflessione eterna”. Dello spettacolo ha parlato vasta parte della stampa americana e internazionale: sul New York Times Ian Gordon ha rivelato che l’esperienza di condurre l’opera ispirata a Bassani è stata “molto appagante”. La nutrita rassegna stampa ha visto, tra le altre, citazioni anche sulla stampa di settore anglosassone: DC Metro Theater Arts, Opera News, Theatre Criticism. Grande la soddisfazione anche della compagnia newyorchese che sulla propria pagina ha postato una foto dell’intero cast, con la scritta: “Questa bellissima storia è stata portata in vita dai notevoli talenti di questa incredibile compagnia. Bravi tutti e complimenti per il tutto esaurito”.

uL’opera di New York si aggiunge a una recente produzione emiliana ispirata alle poesie di Bassani: nel 2018 Corrado Sevardi ha infatti musicato 22 componimenti poetici dell’autore, a Reggio Emilia, in un ciclo rappresentativo per voce recitante, mezzosoprano, violino e pianoforte dal titolo ‘Intranima Lieder’.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 17 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa