Bergamini (FI): “Non è un referendum contro la magistratura”
L'onorevole di Forza Italia: "Servirà a migliorare il funzionamento della giustizia italiana e per garantire maggiori tutele a ogni cittadino che si trova ad affrontare un processo"
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Proseguono gli appuntamenti per comprendere le ragioni del No al referendum costituzionale promosse dal Comitato provinciale per il No Società Civile
Anche Forza Italia Ferrara ha partecipato all’iniziativa nazionale “Frecce per il Sì”, promossa nell’ambito della campagna referendaria sulla riforma della giustizia
Francesco Rendine (Civica Fabbri) chiede di bocciare la mozione di Anna Zonari (La Comune) per introdurre valutazioni ambientali nei grandi eventi
Una richiesta precisa quella avanzata da Coldiretti: una revisione delle norme europee sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. È su questo che il Consiglio Comunale, su input di Forza Italia, è chiamato ad esprimersi

Da destra: Ciriaco Minichiello, Nicola Lodi, Alan Fabbri e Carlo Bergamasco
Sparita la tensione e la paura che al mattino gli induriva il viso, nella conferenza stampa post assoluzione – alla quale non voleva invitare nel modo più assoluto Estense.com, cambiando idea solo dopo le insistenze del suo avvocato, Ciriaco Minichiello, e dei colleghi di Carlino e Nuova Ferrara – Nicola Lodi sputa fuoco, sostenuto dal sindaco e dalla giunta quasi al completo (mancano solo Cristina Coletti e Micol Guerrini).
Sembra un incontro per le grandi occasioni – e d’altronde col rischio corso, la sospensione di Lodi dalla carica, lo è – quella convocata nella sala del Consiglio comunale: un luogo politico per una conferenza dal contenuto politico il cui bersaglio principale è il Partito Democratico di Ferrara, l’autore dell’esposto sulla pubblicazione del video di un’aggressione al D-Verso di via Modena.
“Quello che è successo da quasi due anni è mezzo è un attacco alla persona – tuona Naomo -. Dal giorno che sono stato eletto abbiamo una serie di persone, che fanno tutte capo al Pd, che non avendo fatto opposizione per settant’anni, utilizzano la magistratura per attaccare la persona”.
Per Naomo si è trattato di “un attacco alla democrazia di questo Comune, a questa giunta che sta lavorando”. Per Lodi “la magistratura ha fatto un lavoro ineccepibile (pur avendo chiesto per lui la condanna, ndr), è giusto indagare”.
Il nodo è quello di “cinque esposti presentati per andare e finire nella legge Severino”. Qui è lo stesso Naomo a dire che di quei cinque, quattro sono caduti. “Si sta archiviando tutto”, afferma con sicumera. Quello sul “concerto itinerante per peculato è andato giù per le scale ed è notizia di oggi che sia la ruspa che il drone verranno archiviati”. Il riferimento è alle indagini per la festa del primo maggio in piena pandemia e a quello sullo sgombero show del campo nomadi, dove tra le ipotesi di reato c’era anche quella di abuso d’ufficio che in caso di condanna porta all’applicazione della Severino. “E così anche il trenino”. Non è chiaro se le archiviazioni di cui parla riguardino le specifiche ipotesi di reato interessate dalla Severino o le indagini tout-court (cosa, questa, che non trova riscontro). In ogni caso rimane ancora da definire il procedimento più pesante, quello per la presunta concussione nel ‘caso Cidas’.
“Il Pd – attacca Lodi – deve ancora entrare nell’ottica di fare opposizione. Uno dei firmatari dell’esposto oggi è venuto a farmi l’in bocca al lupo, lo ringrazio perché ha portato bene”.
Al punto che, forte dell’assoluzione, Naomo dice “rifarei tutto: il Pd ha fatto un esposto pensando di più alla privacy dei nigeriani che ai ferraresi, ma oggi quel locale è chiuso grazie a quel video. Quanti soldi abbiamo speso queste indagini? Io ho visto i faldoni, non è stato trovato nulla”. Il significato di quella pubblicazione, spiega il vicesindaco, “era dire alla gente stop, non fatevi giustizia da soli” a fronte di messaggi di tale tenore arrivati da parte di alcuni residenti. “Non avevo bisogno di voti, grazie a quel video abbiamo azzerato un problema e abbiamo evitato la giustizia fai da te”.
Ma ora promette vendetta: “Si utilizza la magistratura per uno scopo politico e il Pd dovrà risponderne quando faremo una commissione su quanto successo in questi due anni e mezzo. Io ci ho messo la faccia, sono andato a tutte le udienze, nessuno del Pd è venuto”. E poi le accuse sull’indagine relativa alla vecchia gestione della Fiera, fascicolo che in mano proprio al pm che lo ha accusato.
Anche il sindaco, che ha preferito essere presente alla conferenza anziché in commissione sanità, sputa fuoco: “Non avrei mai pensato di trovarmi ad affrontare un’opposizione che puntasse tutto in caciara di carattere giornalistico, personale o giudiziario”. In una nota Fabbri attacca con affermazioni pesanti: “Per il Pd conta di più la privacy di chi aggredisce pubblicamente una donna, per noi conta di più l’azione di contrasto a questi fenomeni criminali”.
“Lasciateci lavorare”, dice il sindaco, “mancano due anni e mezzo, facciamo pace su questo: il Pd ferrarese ci lascia fare le cose, nel bene o nel male, poi ci confronteremo e io avrò molte cose da dire”.
“Il Pd così fa crescere il nostro consenso – afferma provocatoriamente il primo cittadino -, è il nostro miglior alleato e non riesce a guardarsi allo specchio, ma continua a farci delle lezioni di carattere giuridico e morale: non credo che si faccia così, a meno che non ci siano delle cose serie”. Parlando del video sul D-Verso, Fabbri dice che “era solo un fatto di alzare i toni e il giudice lo ha capito, il Pd dovrà cercare di capirlo”, e poi invita di nuovo la “sinistra radical chic e astiosa perché ha perso” a collaborare. Le premesse non sembrano quelle giuste.
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