Spal
7 Febbraio 2022
L'allenatore biancazzurro si prende il punto con la consapevolezza che c'è ancora tanto su cui lavorare. Tacopina: "Possiamo ancora giocarcela per i play-off"

Spal, Venturato: “Serve concretizzare di più quello che si crea. Il rigore? Non c’era”

di Davide Soattin | 4 min

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(foto Castaldi)

Arriva un altro pari per la Spal, protagonista di un 1 a 1 con il Pordenone, dopo un primo tempo chiuso con i padroni di casa in vantaggio con Butic al 38′ e una ripresa che si è aperta con il ritorno al gol in biancazzurro di Finotto al 53′.

Nel post-partita, Roberto Venturato valuta con positività la prestazione dell’undici schierato contro i friulani: “È stata una partita positiva. Durante la prima frazione abbiamo creato diverse occasioni e purtroppo abbiamo preso una rete ingenua, su cui dovremo migliorarci. Nel secondo tempo poi siamo partiti forte, trovando il pareggio e andando vicini al vantaggio. Abbiamo tenuto il Pordenone dentro alla sua metà campo e lo abbiamo messo in difficoltà per larghi tratti“.

Nonostante ciò, il fallo di Almici su Lovisa all’88’ stava per rovinare tutto: “Poteva essere una beffa finale quel rigore, che tra l’altro non mi è sembrato esserci dalla panchina. Ma lo accettiamo per quello che è. Sappiamo che serve stare attenti e concentrati fino all’ultimo perché le partite si giocano sul filo del rasoio e bisogna essere bravi e avere le capacità di concretizzare il volume di gioco che si è messo sul campo”.

“Il gruppo – prosegue l’allenatore – ha sempre grande voglia, entusiasmo e intenzione di provare a vincere le partite. E sotto questo punto di vista non posso che fare i complimenti alla squadra. Dovremo essere più freddi nel sfruttare le nostre capacità perché abbiamo ampi margini di miglioramento. Adesso arrivano tante partite ravvicinate, che saranno da vivere con la volontà di vincerle tutte e provare a rimetterci in gioco sempre. Abbiamo le possibilità per farlo”.

A Venturato non sono dispiaciuti nemmeno i nuovi arrivati Zanellato, Pinato e Vido: “Hanno fatto una buona prestazione per quel che riguarda l’atteggiamento, mentre sulla capacità di interpretare alcune situazioni, soprattutto in fase difensiva e di accorciamento in avanti, qualcosa è stato sbagliato. Ma hanno dato un apporto importante alla squadra. Colombo? È quello che ha giocato più di tutti, ha fatto molto bene e continuerà a farlo fino a fine campionato, ma ho dovuto fare valutazioni di recupero fisico e mentale. Deve continuare a lavorare con serenità, facendosi trovare pronto”.

Tra i protagonisti del match, Demba Thiam, decisivo nel finale a ipnotizzare e parare il rigore di Vokic, salvando la Spal da una débâcle che sarebbe stata clamorosa: “Sappiamo che in Serie B tutte le partite sono difficili. Il Pordenone è stato una avversario complicato, ma nonostante ciò abbiamo cercato di creare per segnare il secondo gol, rischiando di perderla per il rigore che per fortuna ho parato. Lo dedico a mia moglie e a mia figlia, dopo aver attraversato un momento difficile in cui la mia famiglia mi è stata vicina. Ho sempre lavorato duro e con la testa bassa per non mollare e sono felice di com’è andata oggi“.

Possiamo ancora giocarcela per i play-off” esordisce Joe Tacopina a fine gara, rilanciando le ambizioni della sua Spal, non senza qualche appunto critico alla prestazione sfornata dai biancazzurri di Venturato: “Oggi è stato nettamente meglio il secondo tempo rispetto al primo. Il risultato però non rappresenta quello che è stato fatto in campo. La gara è stata dominata e avremmo dovuto vincerla, anche se abbiamo rischiato di perderla. Mi aspettavo qualcosa in più, ma quel che ho visto mi dice che abbiamo le carte in regola per battere chiunque senza avere paura“.

A tal proposito, il presidente aggiunge: “Serve migliorare l’approccio, ma la classifica non mi spaventa. Gli arbitri? Nel girone d’andata penso ci abbiano tolto qualche punto pesante per strada, che oggi ancora paghiamo. Dopo il mercato ci siamo rinforzati e in panchina abbiamo un allenatore che è tra i migliori. Ci sono pochi punti tra una squadra e l’altra e tutto può cambiare in poco tempo: ho molta fiducia”.

Così come Venturato, anche il patron è rimasto soddisfatto dell’esordio di Pinato, Zanellato e Vido: “Mi piacciono molto e con loro ora possiamo avere seconde scelte di qualità in ogni reparto. Vido è tra i più talentosi di tutta la Serie B, mentre Zanellato ha 23 anni ma possiede già esperienze in A che fanno di lui un giocatore di livello assoluto. E mi auguro che diventi una pedina fondamentale del nostro futuro. Anche Demba adesso è un altro giocatore. Insomma, abbiamo fatto un ottimo lavoro, completando la rosa e alzando il valore“.

 

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