Economia e Lavoro
23 Gennaio 2022
Nel corso della riunione si discuterà anche di comunità energetiche

Caro bollette, lunedì confronto tra Regione e associazioni dei consumatori

di Redazione | 2 min

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Sul caro bollette l’Emilia-Romagna si ritroverà in riunione lunedì, per un confronto tra Regione e associazioni dei consumatori.

Si discuterà anche di comunità energetiche: “Sono formate da enti pubblici, privati e cittadini, che acquistano energia e la usano in modo da calmierare i prezzi, condividendo gli impianti. È un sistema ancora poco diffuso, ma percorriamo ogni strada possibile per abbattere i rincari”. Lo spiega Vincenzo Paldino, presidente dell’associazione di consumatori Udicon Emilia-Romagna, parlando alla ‘Dire’. Contro il caro bollette, contestualizza Paldino più in generale in attesa del tavolo di lunedì, in realtà nel territorio “si può fare poco: il nostro paese non è autonomo dal punto di vista energetico, ma sta dentro allo scacchiere internazionale. Tuttavia, si può intervenire sul costo delle bollette, che sono formate da tante voci. La quota ‘energia’ ne rappresenta una parte limitata, inferiore al 50%. Per il resto si tratta di accise, oneri di sistema, tasse e Iva”.

Su tutto questo, sprona il presidente Udicon, “si può e si deve intervenire, per calmierare il prezzo dell’energia. Finora c’è stato solo qualche timido segnale in questo senso, fino a 8,5 miliardi di euro di risorse, che effettivamente non basta”. Stima infatti Paldino: “Se si calcola che ogni famiglia pagherà 1.000 euro in più quest’anno, tra 450 per la luce e il resto per il gas, i danni per le famiglie in questi casi sono due: uno diretto, appunto sul costo di energia e gas, e l’altro indiretto, quando acquistiamo qualsiasi cosa. Anche il caffè al bar, già aumentato del 40%, ma non solo. Il costo indiretto è inqualificabile ma anche molto più ampio”.

Quindi, ecco la ricetta: “Intervenire su tasse e accise per dare respiro ai cittadini, poi, in prospettiva, promuovere politiche energetiche che rendano la nostra regione e il nostro paese più autonomi”.

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