Cronaca
14 Gennaio 2022
La donna ha spiegato cosa successe nell'aprile 2017 quando il pensionato Mario Baccara urtò lo sportello della sua auto. L'uomo morì due mesi dopo

Da incidente a omicidio stradale, in aula il racconto dell’imputata

La scena dell'incidente
di Daniele Oppo | 2 min

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La scena dell'incidente

La scena dell’incidente

“Apro lo sportello, lo appoggio sulla gamba, mi giro e metto il cellulare e altre cose dentro la borsetta. Poi sento un botto, mi giro e vedo il signore per terra”. A parlare è A.C., una donna di 60 anni imputata per omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Mario Baccara, 84 anni, avvenuta due mesi dopo l’incidente di cui fu vittima il 7 aprile del 2017, in viale Savonuzzi a Pontelagoscuro.

La donna, che ieri (giovedì 13 gennaio) ha risposto alle domande del vpo Stefano Antinori, ha raccontato che quel giorno era uscita con il marito per prendere un caffè al bar e poi andare a trovare suo padre all’Ado. Insieme, attraversando un giardinetto e diretti verso un bancomat, trovarono una tessera appartenente a un giovane e l’uomo decise di andare dai vigili per consegnarla, chiedendo alla moglie di parcheggiare meglio l’automobile.

“Ho spostato la macchina e l’ho parcheggiata un po’ più avanti, in un posto libero”. Poi l’incidente, la donna che scende dall’auto per sincerarsi delle condizioni dell’anziano. “Si è avvicinata una ragazza che mi ha detto di essere un’infermiera – ha raccontato l’imputata -, allora ho detto che avrei chiamato il 118, ma un’altra ragazza mi ha detto che lo aveva già chiamato. Il signore si riprendere, risponde, si rialza aiutato dall’infermiera che lo accompagna in una panchina vicina, poi arriva l’ambulanza”. E l’uomo viene affidato ai sanitari. Morirà due mesi dopo, dopo essere rimasto in osservazione per alcuni giorni all’ospedale di Cona, essere stato trasferito in una struttura privata e poi dimesso, prima di aver nuovamente necessità di cure ospedaliere, purtroppo vane.

Il vpo ha mostrato all’imputata – assistita dagli avvocati Enrico Segala e Beatrice Fabbri – una foto dei momenti successivi l’incidente, scattata dall’alto da un residente: lei è lì sulla scena, insieme a suo marito. Un dettaglio importante insieme a quello sulla presenza di altre persone in aiuto, che potrebbe far cadere quantomeno l’accusa di omissione di soccorso.

Nell’udienza di ieri, dopo la presentazione di un’offerta risarcitoria, i familiari di Baccara hanno ritirato la costituzione di parte civile. Mentre la giudice Sandra Lepore ha rinviato al 27 gennaio per la discussione.

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