Percorso ciclopedonale di via Marconi verso il completamento
Procedono i lavori per il completamento del percorso ciclopedonale di via Marconi, intervento strategico inserito nel programma Pr Fesr 2021–2027 per la mobilità sostenibile
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Due uomini di 40 e 34 anni sono stati arrestati dai Carabinieri per un furto aggravato in concorso commesso in una nota attività agrituristica, l'Agriturismo La Sapienza
Ail Ferrara e la Sezione di Portomaggiore dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sono state protagoniste di un’iniziativa speciale, che si è svolta nella giornata di domenica 29 marzo, dedicata ai piccoli pazienti dei Reparti Pediatrici dell’Ospedale di Cona
L'assessorato al Patrimonio del Comune di Ferrara ha aperto una procedura pubblica per raccogliere l'interesse da parte di enti e associazioni del Terzo settore che vogliano realizzare progetti a carattere museale e culturale all'interno di Palazzo Prosperi Sacrati
Sono partiti ufficialmente il 30 marzo, al Nido Leopardi di Ferrara, i lavori del progetto partecipato "Un orto per Leopardino"
Dopo un periodo di esilio artistico alla Pinacoteca di Brera e alla Galleria Borghese di Roma, Ferrara riaccoglie a braccia aperte l’arrivo in città di tre dipinti di Benvenuto Tisi risalenti al ‘500, protagonisti dell’esposizione che sarà allestita dallo studio ferrarese Qb Atelier nella Sala del Tesoro di palazzo Costabili, all’inizio della prossima primavera.
Il trasferimento dei quadri del Garofalo rientra all’interno del progetto “100 Opere tornano a casa” voluto dal MiC al fine di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico italiano conservato nei depositi dei luoghi d’arte statali, che ha già visto verso la metà dello scorso dicembre il San Bruno in preghiera con altri monaci di Carlo Bononi arricchire la Pinacoteca Nazionale.
Nello specifico, nella sala del Museo Archeologico Nazionale, già abbellita da una volta affrescata dallo stesso ‘Raffaello ferrarese‘ tra il 1503 e il 1506, i visitatori potranno ammirare La Crocefissione con la Vergine, la Maddalena e i Santi Giovanni Evangelista e Vito (olio su tela) il Noli me tangere (olio su tela) e la Pesca Miracolosa (olio su tavola).
La prima opera, proveniente dal monastero delle Agostiniane annesso alla chiesa di San Vito di Ferrara, entrò alla Pinacoteca milanese nel 1811 in seguito alle requisizioni napoleoniche e tornerà in città dopo più di 200 anni, mentre per quanto riguarda la parentesi estense delle altre due appartenenti alla collezione romana, almeno dalla fine del 1600, non si sa ancora molto.
Un’opportunità “molto importante” l’ha definita Tiziano Trocchi, direttore del Museo Archeologico Nazionale, soprattutto per “accrescere il patrimonio e l’offerta culturale, aprendoci alla cittadinanza e offrendo quello che sarà un nuovo punto di eccellenza“, mentre Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi si è soffermata su un “ritorno a casa importante, che riscopre l’importanza della rete nazionale dei musei e celebra i legami costanti che si realizzano con questi scambi e scoperte”.
Tra i presenti, insieme al presidente della Provincia Gianni Michele Padovani, all’assessore regionale Paolo Calvano e al consigliere Marco Fabbri, è intervenuto anche Giorgio Cozzolino, direttore regionale Musei Emilia-Romagna, portando i saluti del ministro Dario Franceschini, assente a causa del lutto che ha colpito il mondo della politica per la morte di David Sassoli: “Oggi aggiungiamo un anello alla catena di una storia lunghissima. Siamo contenti per la città di Ferrara“.
Ad accogliere l’arrivo dei quadri anche l’assessore Marco Gulinelli e il sindaco Alan Fabbri che, prima di lasciare anzitempo palazzo Costabili per altri impegni istituzionali, ha ringraziato il governo per “un gradito ritorno a casa di capolavori assoluti, in un periodo in cui i musei hanno resistito alle chiusure, confermando il loro essere luoghi sicuri e da vedere, soprattutto a Ferrara”.
“Ai cittadini e ai visitatori che da oggi verranno in città – ha concluso il sindaco – saranno offerte nuove opportunità di ammirare le meraviglie dell’arte rinascimentale, vivendo l’atmosfera dei luoghi di origine e di lavoro di questi autori, il cui genio scavalca i secoli. Il ritorno a casa dei loro ‘capolavori erranti’ consolida inoltre il ruolo di Ferrara capitale del Rinascimento, che rende l’esperienza di un viaggio in città un ritorno al bello che quell’epoca consegnò alla storia“.
La valorizzazione del progetto prevede anche la collaborazione con la Rai che, attraverso Rai Doc, realizzerà un nuovo format, composto da un documentario breve e una serie di episodi in presa diretta.
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