Ferrara tra luci e ombre nel benessere equo e sostenibile
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
La provincia di Ferrara non sfugge alla crisi che sta colpendo il tessuto produttivo dell'Emilia-Romagna. Nel 2025 le ore di cassa integrazione sono leggermente diminuite, ma con un aumento significativo della cassa integrazione straordinaria (Cigs)
Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese
La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis
"La roeuda gira". Un modo di dire milanese, che richiama il movimento continuo delle cose e il loro inevitabile cambiamento, è il filo conduttore pubblicato su Facebook da Bobo Craxi
E’ venuto a mancare la notte scorsa a Brighton, all’età di 84 anni, il decano degli artisti ferraresi Gianni Celati, pittore, scultore, scrittore, critico letterario e documentarista.
Gianni Celati è nato a Sondrio 1937, ma i suoi genitori erano della provincia di Ferrara (la madre di Sandolo e il padre di Bondeno) e nel Ferrarese ha dunque vissuto l’intera infanzia e adolescenza, mantenendo in seguito stretti contatti personali e professionali. Ha vissuto fra l’Inghilterra, l’Italia e l’Africa. Ha esordito nel 1971 con il romanzo Comiche, edito da Einaudi e accompagnato da nota di Italo Calvino. Nel 1998 ha ricevuto lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction dalla New York University.
Traduttore di alcune tra le più importanti opere della letteratura mondiale, Gianni Celati è stato autore di molti romanzi e libri di racconti, tra i quali Parlamenti buffi (Feltrinelli, 1989), Avventure in Africa (Feltrinelli 2001), Finzioni occidentali (Einaudi, 2001), Verso la foce (Feltrinelli, 2002), Fata Morgana (Feltrinelli, 2013), Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna (Feltrinelli, 2010) e Selve d’amore (Quodlibet, 2013). Nella sua lunga carriera si è dedicato anche alla traduzione e riscrittura di grandi classici, spaziando da Céline a Joyce, da Perec a Beckett, da Swift a Melville, da Tom Sawyer ad Alice nel paese delle meraviglie.
Da tempo malato, lo scrittore era caduto accidentalmente nello scorso settembre, fratturandosi il femore e quindi necessitando di un ricovero ospedaliero.
Gianni Celati ha realizzato anche quattro bellissimi documentari: Strada provinciale delle anime (1991), Il mondo di Luigi Ghirri (1999), Visioni di case che crollano (Case sparse) (2002), Diol Kadd. Vita, diari e riprese di un viaggio in Senegal (2010).
Manifestazioni di cordoglio sono giunte da ogni parte del mondo della cultura e delle istituzioni. Il ministro ferrarese della Cultura, Dario Franceschini, ha parlato di “un giorno triste per la letteratura e per il nostro Paese che perde anche un attento osservatore che ha saputo raccontare con semplicità l’Italia meno conosciuta, l’Italia dell’altrove”. “Un intellettuale di grande sensibilità e cultura – hanno dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – ci lascia uno fra i principali esponenti della letteratura italiana ed europea. Scrittore unico, narratore delle pianure, straordinario traduttore dell’Ulisse di Joyce. Tanti i luoghi della sua vita, ma forti erano i suoi legami con la nostra terra, a partire dalla provincia di Ferrara, di cui era originaria la sua famiglia e dove aveva trascorso infanzia e adolescenza, fino a Bologna, dove si era laureato in Letteratura inglese. Esprimiamo vicinanza ai suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze”.
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