Incendio al Grattacielo di Ferrara, evacuata la torre B
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Mentre prosegue lo sforzo di forze dell'ordine e Protezione civile per accogliere gli sfollati del Grattacielo, mancano ancora all'appello alcuni appartamenti. Al via operazioni anti-sciacallaggio
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara, nel corso delle festività natalizie, hanno intensificato i controlli finalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso
Alcuni dispositivi informatici della procura e del tribunale di Ferrara sono stati infettati da un programma malevolo che ha reso illeggibili i file, molti dei quali riguardanti procedimenti giudiziari, criptandone il contenuto.
Quello che sembra un attacco hacker, da quanto risulta, è partito nel primo pomeriggio di martedì 30 novembre e ha colpito almeno una dozzina di computer che erano attivi poco prima e poco dopo le ore 15.
Il software malevolo sembra essere del tipo CryptoLocker, un programma (ransomware) che cripta i dati dei computer, li rende illeggibili e poi chiede un riscatto, solitamente da pagare in criptovalute, con la promessa di ricevere una chiave di sblocco e recuperare i file perduti (cosa che spesso non si avvera). Al momento però non sembra esserci stata alcuna richiesta di pagamento da parte degli hacker, né si conosce l’origine dell’attacco.
Tra i computer colpiti ci sono anche quelli dei pubblici ministeri Stefano Longhi, Barbara Cavallo e Ombretta Volta. Il pm Ciro Alberto Savino è riuscito a salvare il suo computer staccandolo dalla rete appena dopo aver appreso di quanto stava accadendo alla collega Volta.
L’attacco sta provocando qualche disguido per l’operatività degli uffici, dovuto probabilmente alla necessità di bloccare la rete per evitare il propagarsi ulteriore del software malevolo anche nel resto del sistema informatico.
I tecnici del tribunale sono al lavoro per risolvere i problemi, cercare di tappare ogni falla ed evitare l’ulteriore compromissione del sistema.
Lo scorso agosto, lo si ricorderà, il sistema sanitario della Regione Lazio subì un attacco simile, uno dei più gravi subito da un ente pubblico italiano, almeno tra quelli noti, ed entrò in crisi dopo che gli hacker erano riusciti a criptare e rendere inusabili moltissimi file presenti nel sistema informatico.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com