Lun 1 Nov 2021 - 215 visite
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“Campi santi. Cimiteri nel Forese di Ferrara”. Un libro ci aiuta a riscoprirne le opere d’arte

Torna in versione digitale, grazie al lavoro della casa editrice ferrarese Ted (Tiemme Edizioni Digitali) un saggio classico di Lucio Scardino

di Michele Govoni

Torna in versione digitale, grazie al lavoro della casa editrice ferrarese Ted (Tiemme Edizioni Digitali) un saggio classico di Lucio Scardino.

Uscito nel 1991 con il titolo “All’ombra dei pioppi. Cimiteri nel Forese di Ferrara”, il libro torna alla disponibilità dei lettori con il nuovo titolo di “Campi Santi. Cimiteri nel Comune di Ferrara”.

L’interessante operazione editoriale, resa possibile dall’editore Riccardo Roversi e dalla disponibilità dell’autore (il noto e raffinato storico dell’arte Lucio Scardino) ha lo scopo di riproporre ai lettori, agli storici e ai curiosi un volume che non era più disponibile da anni sul mercato editoriale.

L’opera propone una lettura storica e critica di una serie di emergenze artistiche presenti nei cimiteri del Comune di Ferrara, limitando l’esposizione ai cimiteri del Forese e non affrontando quindi il cimitero monumentale della Certosa che richiederebbe un volume a se stante.

Una vera e propria “carrellata di sculture, decorazioni murali e oggetti d’arte applicata databili tutti al primo mezzo secolo del novecento” come sottolinea l’autore nell’introduzione al volume, che costituiscono un unicum di estremo interesse per lo studio non solo degli autori noti e meno noti operanti nel nostro territorio negli anni che arrivano alla prima metà del Novecento, ma anche per comprendere il crescente interesse, anche nel forese, soprattutto da parte dei più facoltosi, per gli esponenti dell’arte ferrarese.

Il testo propone così un vero e proprio viaggio alla scoperta di opere d’arte di grande valore storico e culturale che i cimiteri del forese custodiscono, offrendo spunti di riflessione o anche solo di curiosa scoperta.

In questi giorni di visita ai cimiteri per il consueto omaggio ai defunti, questa edizione digitale può valere quanto un moderno “Baedeker”per la scoperta costante di un patrimonio artistico locale che andrebbe continuamente valorizzato, protetto, fatto conoscere. La conoscenza è, infatti, il primo passo verso una comprensione e conservazione del passato.

E la proposta editoriale di Ted, continuamente orientata alla riedizione di opere del passato che conta, ad oggi, ben 650 opere suddivise in tre collane (Documenti, Letteratura e Arte) non è che un grande passo verso questa valorizzazione, conservazione e comprensione della cultura che, altrimenti, rischierebbe di andare perduta.

Il libro può essere acquistato in formato Epub o Modi (Kindle) sui principali store online, ma l’invito è anche quello di consultare il catalogo della casa editrice per restare aggiornati sulle principali novità proposte dalla casa editrice ferrarese.

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