Il responsabile infermieristico Orioli presenta l'iniziativa "Viva! - Il 118 scende in piazza": "Fondamentale iniziare le prime manovre di soccorso in attesa dei medici"
“A Ferrara quasi un morto al giorno per infarto improvviso”
“In questo momento così difficile, sentirci finalmente ascoltati da qualcuno significa moltissimo per tutta la mia famiglia”. A scriverci è una ragazza di 25 anni. La chiameremo Elpis, come la dea greca della speranza. Attorno a Elpis il mondo si sta sgretolando
Un'altra tegola su Berco che da ottobre 2026 rischia di perdere gli ordini di John Deere che ogni anno acquistava 20-30 tonnellate di prodotti dallo stabilimento con sede a Copparo
Tre patteggiamenti con pena sospesa: due a un anno e sei mesi e una a due anni. È l'accordo - che dovrà essere formalizzato nella prossima udienza - raggiunto ieri (mercoledì 20 maggio) mattina, per i tre giovani finiti a processo davanti al gup
Nessuno come Vasco. Nessun artista italiano vanta un numero così impressionante di formazioni nate con l’unico scopo di replicarne note, sguardi e sfrontatezza. Un fenomeno sociologico, prima ancora che musicale
Nuovo capitolo nella contestazione dei residenti di Piazza Ariostea contro il Ferrara Summer Festival 2026, hanno notificato al Comune di Ferrara un ulteriore atto di integrazione alle diffide già presentate
Dalle 10 alle 18 di sabato 16 ottobre, il 118 di Ferrara sarà tra la cittadinanza per la nona edizione consecutiva di “Viva! – il 118 scende in piazza“, la manifestazione patrocinata dall’Italian Resuscitation Council, che si svolgerà in galleria Matteotti con il personale del 118 e le associazioni di volontariato collegate.
“Lo scopo – spiega Marco Orioli, responsabile infermieristico emergenza territoriale del 118 di Ferrara – è quello di educare la cittadinanza al riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco e alla messa in atto di quelle che sono le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Due aspetti che sono fondamentali perché da essi potrà scaturire un esito positivo del recupero del paziente e lo faremo capire a chi verrà con una serie di esercitazioni teoriche e pratiche, mostrando gli aspetti fondamentali dell’intervento ai cittadini con istruttori e manichini”.
Un’attività di prevenzione e sensibilizzazione che sta diventando sempre più fondamentale: “La morte cardiaca improvvisa è un evento abbastanza frequente. Si calcola che colpisce una persona ogni mille abitanti l’anno. In Italia così circa 60mila vittime da gennaio a dicembre, mentre Ferrara ne conta 360: quasi uno al giorno. Diventa quindi fondamentale che la prima persona che si accorge dell’arresto cardiaco, oltre a lanciare l’allarme al 118, inizi subito le prime manovre. Se riusciamo a ossigenare il cervello ci sarà la possibilità di dare una prognosi sicuramente più positiva al paziente”.
La giornata in piazza permetterà anche di sviluppare la conoscenza di strumenti aggiuntivi di primo soccorso: “Tra tutti, ci sarà la possibilità di esercitarsi con il defibrillatore che, mentre il massaggio cardiaco permette di guadagnare tempo, risolve la causa dell’arresto cardiaco. Spiegheremo ai ferraresi che c’è anche una App della Regione Emilia-Romagna che permette a chi possiede le competenze di intervenire e aiutare se c’è qualcuno che sta male nelle vicinanze. E poi stiamo cercando di portare avanti, insieme all’Amministrazione comunale, quello che è un obiettivo ambizioso, vale a dire il posizionamento la distribuzione di defibrillatori ad accesso pubblico in punti strategici della città, in modo da essere facilmente raggiungibili e utilizzabili”.
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