Il direttore delle attività sociosanitarie dell'Azienda ha sottolineato: "Si tratta della più frequente delle demenze che va a colpire la capacità cognitiva delle persone"
Alzheimer. Romagnoni (Ausl): “Attività fisica e socializzazione per prevenirlo”
Il Comitato Ferrarese Area Disabilità comunica che le istanze presentate hanno ottenuto un riscontro concreto, trasformando una situazione inizialmente problematica in un esempio virtuoso di inclusione
A Ferrara e in Emilia-Romagna la vittoria del No al referendum sulla giustizia viene letta come un segnale netto a difesa della Costituzione e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato
"Quando il popolo vota si deve prenderne atto e rispettare la sua scelta". Il senatore ferrarese di Fratelli d'Italia Alberto Balboni interviene dopo la sconfitta nel referendum costituzionale promosso dal governo guidato da Giorgia Meloni
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, finisce al centro delle critiche per la sua partecipazione al Battiti Live Spring di domenica in piazza Trento e Trieste. A sollevare il caso è Anna Zonari
Fabio Anselmo (Civica Anselmo) e Davide Nanni (Pd) chiedono di vedere le manifestazioni di interesse delle realtà che hanno fatto una proposta per l'acquisto di Amsef
di Davide Soattin
Deficit di memoria, disorientamento, perdita di cognizione del tempo e dello spazio sono le principali conseguenze dell’Alzheimer, “la più frequente delle demenze” come spiegato da Franco Romagnoni, il direttore delle attività socio sanitarie dell’Ausl di Ferrara.
“Parliamo di una malattia – ha sottolineato il responsabile – che è tra quelle neurodegenerative, dove vi è una progressiva perdita di neuroni, che diminuiscono la loro capacità di funzionare insieme alla capacità cognitiva della persona”.
Nonostante ciò, Romagnoni ha evidenziato come svolga un ruolo fondamentale la prevenzione, a partire dall’ “attività fisica, che riesce ad aumentare la riserva di neuroni e a proteggerli dalla morte naturale, in maniera semplice e poco costosa, prevenendo sia la demenza che il rischio di altre patologie”.
A ciò si aggiunge il controllo dell’ipertensione e dei deficit sensoriali, per cui “è fondamentale mantenere una buona capacità prestazionale, soprattutto nell’età media”, insieme ai diversi “elementi di stimolazione della memoria” che vanno dalla socializzazione all’istruzione, importante “nell’età giovanile per crearsi una riserva neuronale che possa essere un patrimonio da spendere poi nell’età più elevate”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com