Il direttore delle attività sociosanitarie dell'Azienda ha sottolineato: "Si tratta della più frequente delle demenze che va a colpire la capacità cognitiva delle persone"
Alzheimer. Romagnoni (Ausl): “Attività fisica e socializzazione per prevenirlo”
Durante il tavolo interistituzionale in Prefettura dedicato alla gestione della fase esecutiva degli sgomberi alle torri A e C del Grattacielo "è emersa l’esigenza di affiancare all’azione amministrativa e di sicurezza un adeguato supporto sociale"
L'amministrazione comunale di Ferrara e l'assessora Cristina Coletti, a seguito del tavolo convocato in Prefettura per la gestione della fase esecutiva dello sgombero delle torri A e C del Grattacielo, fanno sapere di non comprendere "quale sia l'oggetto del 'tavolo'"
Un ciclo di incontri concepito per la cittadinanza ferrarese, piuttosto che per “chierici del diritto”, hanno spiegato gli organizzatori in conferenza stampa, per sollecitare il dibattito sulle conseguenze effettive delle politiche pubbliche sulla società
Arriva la risposta del dirigente scolastico dell'IIS Copernico-Carpeggiani Francesco Borciani ad Azione Studentesca che aveva denunciato un utilizzo improprio del registro elettronico attraverso il quale comunicazioni sindacali sono arrivate agli studenti
La giornata di giovedì 5 febbraio si apre con allerta gialla per piene dei fiumi anche nel Ferrarese, in particolare nei territori che confinano con il Bolognese, dove l’attenzione è rivolta alla propagazione delle piene lungo il Reno
di Davide Soattin
Deficit di memoria, disorientamento, perdita di cognizione del tempo e dello spazio sono le principali conseguenze dell’Alzheimer, “la più frequente delle demenze” come spiegato da Franco Romagnoni, il direttore delle attività socio sanitarie dell’Ausl di Ferrara.
“Parliamo di una malattia – ha sottolineato il responsabile – che è tra quelle neurodegenerative, dove vi è una progressiva perdita di neuroni, che diminuiscono la loro capacità di funzionare insieme alla capacità cognitiva della persona”.
Nonostante ciò, Romagnoni ha evidenziato come svolga un ruolo fondamentale la prevenzione, a partire dall’ “attività fisica, che riesce ad aumentare la riserva di neuroni e a proteggerli dalla morte naturale, in maniera semplice e poco costosa, prevenendo sia la demenza che il rischio di altre patologie”.
A ciò si aggiunge il controllo dell’ipertensione e dei deficit sensoriali, per cui “è fondamentale mantenere una buona capacità prestazionale, soprattutto nell’età media”, insieme ai diversi “elementi di stimolazione della memoria” che vanno dalla socializzazione all’istruzione, importante “nell’età giovanile per crearsi una riserva neuronale che possa essere un patrimonio da spendere poi nell’età più elevate”.
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