In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e detenzione e porto abusivo di armi. Sono i reati per i quali un 46enne originario della Campania, domiciliato nel Ferrarese, è stato arrestato
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Il dirigente della Polstrada Marco Coralli
Uno era una sorta di “pendolare del furto”, dalla Campania si spostava in Emilia-Romagna per rubare semirimorchi. L’altro, invece, era quello che i furti li commissionava, non si sa ancora se per conto proprio o nelle vesti di intermediario.
La Polstrada di Ferrara ha eseguito nella giornata di mercoledì (29 settembre) due arresti a carico di due cinquantenni: uno – Antonio Chierchia, già arrestato a marzo per furto di un camion carico d’acciaio semilavorato – è finito in carcere a Salerno; l’altro, Gaetano Zuppardo, anche lui autotrasportatore, è ai domiciliari a Bologna, dove risiede.
Tutto è nato – raccontano il vice questore aggiunto Marco Coralli, dirigente della Polstrada, e l’ispettore Fabio Zaccarini – a fine gennaio di quest’anno, quando gli agenti hanno notato strani movimenti in un deposito in via Bologna.
E lì, infatti, un mezzo pensate, una cella frigorifero piuttosto costosa, guidata dal 50enne campano faceva strane manovre. Quando i poliziotti hanno deciso di vederci meglio, hanno capito di aver fatto centro: quel mezzo era risultato rubato il giorno prima, il 27 gennaio, a Cesena. Ma anziché intervenire subito, hanno deciso di aspettare per vedere cosa sarebbe successo.
Da sinistra: l’ispettore Fabio Zaccaria e il dirigente Marco Coralli
Così hanno scoperto che in quel deposito – affittato da un altro autotrasportatore “che però non c’entra nulla, non è coinvolto”, precisano Coralli e Zaccarini – era in corso un processo di ‘clonazione’: quella cella frigorifero doveva diventare la copia perfetta di un’altra, lì parcheggiata, distrutta da un incendio, con tanto di nuovi adesivi della ditta e probabilmente trasposizione del numero di telaio. C’era tutto il necessario: i loghi, la colla, il phon, il muletto per eseguire le operazioni in alto.
I poliziotti, coordinati durante tutta l’indagine dal pm Ciro Alberto Savino, si sono mantenuti costantemente sulle tracce dei due, anche con intercettazioni e pedinamenti, scoprendo in diretta anche un secondo furto: quello del carico di acciaio.
“L’esame dei telefonini – spiega Zaccarini – ci ha permesso di capire un po’ tutte le relazioni tra le persone coinvolte”.
“Rubavano i camion, i rimorchi, i semirimorchi anche con tutto il carico e poi smerciavano tutto – afferma Coralli -. Organizzavano i furti in Emilia-Romagna, ma non solo, anche su commissione”.
Una volta ricostruito il quadro delle loro attività – autotrasportatori di professione che non disdegnavano di impossessarsi dei mezzi di altri colleghi e ditte – a conclusione dell’operazione denominata “Cargobull” (dalla marca dei semirimorchi) la procura ha chiesto al giudice l’applicazione di misure restrittive della loro libertà.
Il gip ha dato l’assenso, ma ha anche contemporaneamente disposto che tutto il fascicolo e tutte le carte passino per competenza al tribunale di Forlì, visto che tutto è iniziato da quel furto compiuto a Cesena.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com