di Martin De Tiberis
Il 25 settembre sarà una data importante per gli amanti della musica. È il giorno in cui il Torrione di San Giovanni riaprirà le porte per ospitare i concerti di ‘Ferrara in Jazz’, la nuova stagione del Jazz Club di Ferrara.
“Finalmente siamo pronti per ripartire – afferma Federico D’Anneo, presidente del Jazz Club -. Chi ama la musica, chi è una persona curiosa non può quindi perdere l’occasione di passare una serata tra noi”.
“Il Torrione, in questo anno di fermo – prosegue D’Anneo – è stato un polmone che, nonostante tutto, ha continuato a respirare, poiché qui hanno continuato a suonare i giovani del Dipartimento Jazz del Conservatorio assieme agli insegnanti”.
“Se Il Jazz Club è diventato un punto di riferimento, anche a livello europeo, lo si deve al grande lavoro svolto negli ultimi anni, in particolare dal direttore artistico Francesco Bettini”, sostiene Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, commentando brevemente il programma della nuova stagione.
Un palinsesto pensato per onorare la città ed il suo territorio; da ottobre a dicembre il pubblico potrà godere di oltre 40 appuntamenti, previa esibizione del green pass, molti dei quali accessibili anche in modalità streaming, coinvolgendo più di un centinaio di artisti dal notevole calibro musicale.
Il sipario del Jazz Club si aprirà sabato 25 settembre con un concerto omaggio, da parte della Tower Jazz Composers Orchestra, con “So Long Marco”, in onore dell’artista ferrarese Marco Jannotta.
Via streaming, in rappresentanza della regione, Mauro Felicori, assessore alla Cultura ed al Paesaggio, esprimeparole colme di entusiasmo per la nuova partenza: “Questa stagione che si apre sarà all’insegna della fiducia. Lentamente dobbiamo tornare alla normalità; si potrà ascoltare dal vivo i concerti o aumentare il numero degli spettatori autorizzati. Il digitale, nonostante tutto, può portarci in una grande dimensione, anche per la diffusione della cultura, basta solamente utilizzarlo nel migliore dei modi”.
“Il ritorno all’attività con il pubblico in presenza – dice in chiusura Francesco Bettini – ci ha restituito l’entusiasmo per ripartire e immaginare, con tutti gli scongiuri del caso, una nuova ricca stagione concertistica. Una sfida raccolta assieme ai tantissimi partner storici ed a nuovi soggetti e coronata dall’accreditamento del Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero della Cultura. Recupereremo dapprima i concerti cancellati nelle precedenti stagioni, per poi proiettarci verso nuove proposte artistiche, con la qualità che ci ha sempre contraddistinto”.
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