Cessione Amsef, Fabbri: “La Corte dei Conti dà ragione al Comune”. Ma è presto per dirlo
Sindaco: "Confermata la bontà dell’operazione di cessione, ora stop alle strumentalizzazioni politiche". Ma la Corte dei Conti non dice proprio questo
Sindaco: "Confermata la bontà dell’operazione di cessione, ora stop alle strumentalizzazioni politiche". Ma la Corte dei Conti non dice proprio questo
Esito positivo per i controlli sul rendiconto 2025 del Comune di Ferrara: non emergono irregolarità né criticità, né sul piano contabile né su quello finanziario. A certificarlo è l'organo di revisione
La Corte d'Appello del tribunale di Bologna ha ribaltato la sentenza di primo grado con cui il tribunale di Ferrara - a maggio 2024 - aveva inizialmente condannato un 52enne di nazionalità italiana a quattro anni dietro rito abbreviato per violenza sessuale aggravata a danno di minori
L'arringa della difesa del medico Alberto Dallari contesta le accuse della Procura: "Ricostruzione paradossale, come se fosse un kamikaze contro la medicina ufficiale. Ha fatto tutto ciò che umanamente e professionalmente era in suo potere"
"La risposta piccata dell'assessore Matteo Fornasini non cambia la sostanza del problema evidenziato alla Corte dei Conti". Commentano così i consiglieri comunali Fabio Anselmo e Davide Nanni le parole dell'assessore sull'esito positivo da parte dell'organo di revisione sul rendiconto di bilancio 2025
Per la difesa è un grosso equivoco, per la procura è invece una tentata concussione per favorire medici più graditi e per questo ha chiesto il processo per Roberto Ferrari, cardiologo di fama internazionale e all’epoca dei fatti primario al Sant’Anna, Gabriele Guardigli, che ha preso il suo posto a Cardiologia, e Umberto Giavaresco, ex direttore del Servizio personale.
L’udienza preliminare è fissata per il 13 ottobre. L’accusa è di aver, con una spinta più o meno gentile, invitato due medici (Chiara Carrescia e Luca Pellegrino) a rinunciare al posto di cardiologo a Cona, nel 2016, quando si liberarono proprio due posti e si andò a scorrimento con la graduatoria formata nel 2010.
Il fascicolo è in buona parte basato su un colloquio registrato da Carrescia con due dei tre accusati (non con tutti e tre come riportato nella versione iniziale di questo articolo, ndr). Per l’accusa è la prova della tentata concussione, per la difesa dimostra solo come i dirigenti di allora stessero cercando la figura più idonea per le esigenze del reparto: il discrimine era, infatti, il possesso di una specializzazione in elettrofisiologia (che serve, ad esempio, per gli impianti di pacemaker), se i candidati la avevano, nessun problema, se no avrebbero rischiato di non superare il periodo di prova.
Una spiegazione che non ha convinto la pm Isabella Cavallari, che ha chiesto per il rinvio a giudizio dei tre per tentata concussione: nessuna delle due parti offese, infatti, rinunciò all’incarico.
La richiesta ha invero colto un po’ di sorpresa le difese, che pensavano di aver abbondantemente chiarito tutto: “Si tratta di un equivoco – spiega l’avvocato Marco Linguerri -, le persone coinvolte sono serene e aspettano ora di poter chiarire tutto in tribunale, con grande tranquillità”.
Articolo aggiornato e corretto dopo la pubblicazione iniziale
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