Attualità
7 Settembre 2021
Marco Simoni alla riscoperta della Russiola, rosè antico, raro e ambito anche in Cina

Un antico vitigno ferrarese alla conquista del Dragone

di Redazione | 3 min

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Ha ‘conquistato’ la Cina con il progetto di recupero di un antico vitigno ferrarese. Lui è Marco Simoni, sommelier professionista 32enne, e lavora alla riscoperta della “Russiola” o “Rossiola”, vecchio vitigno tipico dell’areale comacchiese.

Il progetto di Simoni – che vive a Teramo ma si alterna tra Ferrara e l’Abruzzo (è nato da madre abruzzese e padre ferrarese, tanto che si definisce FerrAbruzzese) – è recentemente sfociato in uno speciale, tradotto in lingua cinese, su 19youbao,  trimestrale del settore agro-alimentare e, nel suo genere, la prima rivista italiana della storia in Cina. Il magazine è commercializzato in tutto il Paese del Dragone e diffuso nei principali eventi fieristici di settore.

Il giovane sommelier ha firmato il servizio nell’ambito della sua rubrica (dal titolo Autochtonous) dedicata ai rosè. Nei giorni scorsi l’esperto di vini ha incontrato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri. Il primo cittadino si è complimentato con lui e lo ha ringraziato per “questo lavoro di successo dedicato alla riscoperta di un patrimonio che non deve andare perduto e che ha potenzialità straordinarie, come dimostra l’interesse manifestato all’estero”.

“Felice di condurre questo lavoro, che mi impegna e mi appassiona: lo faccio con l’orgoglio di valorizzare il mio territorio e di farlo conoscere in Cina”, spiega Simoni, che ha iniziato la sua carriera  nel 2008 all’Enoteca  ‘Al Brindisi’  con il suo  primo maestro Federico Pellegrini.

“Lì ho imparato a conoscere la Russiola, il Brindisi è un monumento per il vino e soprattutto per il vino del territorio. Lì è nata la mia passione per questo vitigno, conosciuto da pochissimi. E’ stato il motore di tutto: da lì sono iniziati i miei studi di questo vitigno, poi sono entrato in contatto con la famiglia Scalambra, che nel territorio di Pomposa allora aveva impiantato qualche tralcio, quindi con Emanuele Mattarelli di Vigarano (noto imprenditore del settore), Marino Fogli, titolare di un impianto di centinaia di anni, Sandro Colombi, ricercatore che ha reimpiantato e che sta effettuando analisi sulla varietà ora in maturazione. Queste competenze e queste forze hanno salvato un vitigno altrimenti destinato alla scomparsa. Un vitigno ancora più antico della Fortana, quasi sicuramente il più antico del ferrarese”.

Il giovane sommelier, che è anche  responsabile di svariate aziende del settore, spiega che il progetto di recupero della Russiola ha anche il supporto accademico dell’università di Bologna, “con il fondamentale contributo della ricercatrice Marisa Fontana”.

“C’è forte interesse – dice Simoni – i vini delle sabbie sono tra i pochi al mondo ancora a piede franco, ossia non innestati su un piede americano. La loro particolarità è che vengono innestati, come dice il nome, sulla sabbia, che filtra la fillossera, insetto nocivo che va diretto alla radice e provoca la morte della pianta”.

Per quanto riguarda la Russiola parliamo – spiega – di una produzione, per così dire, di nicchia: nel complesso circa 800 bottiglie e pochi litri ‘sfusi’. Per il mercato cinese è ovviamente poco, ma ciò che conta è che questa iniziativa, oltre a riportare alla luce un patrimonio naturale e storico, è volano per l’intero territorio, connota la Russiola come prodotto locale, sempre più ambito e cercato e, inoltre, è veicolo per la commercializzazione di altri vini e di altre etichette”.

“Quella che stiamo portando avanti è innanzitutto un’operazione di promozione del territorio:  19youbao ha potenzialità enormi e, con esso, tutto il circuito di Wine Channel Srl, la società editrice, che possiede anche un canale tv di settore trasmesso in Cina (19pindao). In poco più di un anno, complice l’interesse che la Cina manifesta per i nostri vini e le capacità della nostra direttrice Valentina Tenaglia, le richieste sono cresciute esponenzialmente e oggi 19youbao (e il canale tv) sono, di fatto, l’unica via di comunicazione di settore tra l’Italia e la Cina: come si può facilmente capire, il mercato ha potenzialità straordinarie”.

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