Egregio Signor Sindaco,
da privato cittadino scrivo a Lei quale massima Autorità Sanitaria Locale, ben sapendo che le scelte in materia sanitaria vengono prese da mega direttori sanitari di nomina politica.
Con l’andata in pensione di un medico di medicina generale operante nella frazione di Bosco Mesola, la più popolosa del Comune di Mesola, a febbraio di quest’anno è stato incaricato un giovanissimo medico neolaureato il quale in questi giorni terminerà il suo servizio; ragion per cui i cittadini fortemente preoccupati dell’andazzo di queste cose hanno lanciato una petizione per porre rimedio a queste scelte dettate dalla precarietà se non dall’improvvisazione.
L’età della quiescenza del predecessore era arcinota da tempo all’Azienda Sanitaria: eppure è stato deciso estemporaneamente di mettere un neolaureato. Oggi ci troviamo di nuovo a dover aspettare che qualche oscuro mega direttore sanitario, bontà sua, decida di assegnare un medico di medicina generale alla cittadinanza ed al territorio.
La pandemia di SARS COV19, purtroppo ancora in atto, ha evidenziato fin dall’inizio l’importanza della presenza dei servizi sul territorio. Non è pensabile che, in caso di contagio, le linee guida ministeriali prevedano tuttora soltanto “vigile attesa”, dopo aver abbassato la temperatura corporea. Ciò vuol dire soltanto andare ad intasare i pronti soccorso, già oberati da tante altre problematiche. Eppure medici veri, hanno dimostrato che, trasgredendo le linee guida ministeriali, ma attivando terapie tempestive ed appropriate allo stadio della malattia, il virus si può combattere efficacemente, senza arrivare nella maggior parte dei casi alla terapia intensiva, che rappresenta l’extrema ratio, il più delle volte con esito infausto.
Purtroppo, fintanto che avremo questo sistema sbilanciato verso gli ospedali, i territori penalizzati dalla distanza come il nostro, saranno destinati a subire le scelte incomprensibili e, forse insensate, della sanità pubblica.
Mi auguro e Le auguro che la petizione della cittadinanza possano trovare ascolto da parte dei decisori, con scelte rispettose delle attese della popolazione.
Con viva cordialità, Le auguro un buon lavoro.
Lucio Maccapani