BF Spa e Save the Children insieme per nuove opportunità educative per bambine, bambini
Al via una collaborazione triennale per ampliare opportunità educative e di crescita, in Italia e nei Paesi in cui il Gruppo è presente con le BFuture Farms
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Lo scorso 27 febbraio, presso la cornice del Teatro Comunale “G. Cazzanti”, ha avuto luogo un significativo incontro tra il comandante della Stazione Carabinieri di Jolanda di Savoia, maresciallo Alessandro Sicolo, e gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado “A. Manzoni”
Un uomo di 70 anni e una donna di 50 anni, marito e moglie, sono stati denunciati dai carabinieri per maltrattamento e abbandono di animali per aver lasciato vivere i loro sei cani in condizioni igienico-sanitarie inadeguate
Fp Cgil e Fit Cisl intervengono sul polo "Crispa" affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo: "Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali"
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
Jolanda di Savoia. La decisione del Comune di Jolanda di Savoia di ricorrere al Tar per i mancati pagamenti alle cooperative Cidas e Res ha fatto intervenire anche la lista di opposizione Voltiamo Pagina, preoccupata per la situazione amministrativa e sul futuro del paese.
“Il Comune – spiegano dalla lista – ha circa 2 milioni e 700mila euro di debiti da pagare, che ci tiriamo dietro da almeno dieci anni e che danneggiano pesantemente tutti noi perché tolgono servizi e futuro. Mentre i paesi, lo Stato, la Regione e l’Europa sono impegnati a stanziare fondi per aiutare cittadini e imprese il Comune di Jolanda di Savoia cosa fa?”
“Non paga, tra i tanti altri, le cooperative – rispondono – come Cidas e Res, che hanno fornito servizi socioeducativi importanti per i nostri figli e che aspettano che siano pagati loro circa 200mila euro che risalgono, a prima della pandemia. Quando poi per non pagare un debito, dopo che un tribunale te lo ha ordinato, vai a spendere anche 30mila euro di avvocati per non pagarlo, per fare opposizioni e ricorsi a decreti ingiuntivi e sentenze del Tar, tutto si commenta da solo. Chiediamo all’assessore Trombin, 100mila euro di spese legali del Comune non erano state causate solo dalla minoranza? Aspettiamo da mesi una sua risposta in merito”.
“Ci chiediamo – aggiungono – fino a quando le cooperative, le aziende, i fornitori continueranno a fornire i servizi se non vengono pagate regolarmente come in questo caso? Che danno ne avremo noi concittadini? Non pagare un debito significa mettere in difficoltà i lavoratori di quella azienda e togliere soldi alle loro famiglie. Ricordiamo a sindaco e assessore al Bilancio che pagare i debiti è un dovere e tanto più lo è quando si paga con i soldi dello Stato e dei cittadini”.
“Da quando – incalza la lista – pretendere di essere pagati da chi ci è debitori crea un danno all’immagine del debitore? Il vero danno all’immagine, davanti ai nostri figli e nipoti e davanti a tutto il territorio lo abbiamo tutti noi che viviamo a Jolanda con circa 2 milioni e 700mila euro di debiti vecchi di anni ancora da pagare. C’è danno all’immagine quando il Comune non paga qualcuno che ha fatto un servizio per tutti noi. C’è danno all’immagine quando mancano i servizi. C’è danno all’immagine quando non si rispettano gli impegni presi con gli elettori”.
“C’è danno all’immagine nello stato di abbandono del nostro paese – concludono – e c’è anche in un Comune con tre dipendenti. C’è danno all’immagine nella mancanza di aiuti a famiglie, anziani e disabili ed imprese così come c’è nel non saper programmare le attività del Comune. C’è nel veder chiudere le attività e c’è in molto anzi troppo altro. Al sindaco e all’assessore al Bilancio ricordiamo che noi cittadini di Jolanda paghiamo regolarmente tasse, tributi e contributi. Chiediamo loro: non avevamo 145mila euro di utile? Non sarebbe più “utile”con quei soldi cercare almeno in parte di pagare i debiti vecchi di anni? Il predissesto che ci avete regalato e che noi pagheremo fino al 2032 non deve ricadere su chi altro non fa che pagare tasse e lavorare”.
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