Tre anni fa il 21 luglio 2018 ci ha lasciato Massimo Sani, regista, sceneggiatore, maestro del documentario storico, nato a Ferrara il 21 agosto 1929.
Lo ricordiamo con grande affetto e riconoscenza per aver scelto nel 2016 l’Istituto di Storia Contemporanea come sede di conservazione e studio della sua opera, che ha dato vita Fondo “Massimo Sani” curato da massimo Marchetti. Un autentico patrimonio artistico (documenti, soggetti sceneggiature, articoli, fotografie, tutti i suoi film in digitale), in cui si intersecano cultura cinematografica e televisiva e giornalistica. Un luogo aperto a storici, studenti e a tutti coloro che vogliono conoscere, studiare e approfondire.
Colto, entusiasta, ricco di umanità ci ha lasciato lavori di grande spessore e impegno come L’Italia in guerra (1983), Prigionieri (1987), Quell’Italia del ’43 (1993), Roma 1944: l’eccidio alle Cave Ardeatine (1994) per citarne solo alcuni. Film- documento che ci fanno da guida nei corsi di formazione- aggiornamento per gli insegnanti “Lo schermo della storia”, che organizziamo annualmente.
Possiamo senza dubbio affermare che Massimo Sani artista, appassionato musicofilo, esploratore di archivi fa parte della storia italiana del cinema ed è stato un indiscutibile rappresentante di quella cinematografia ferrarese ricca di tanti autori che ha dato un grande tributo al cinema italiano nella seconda parte del Novecento.
Anna Quarzi
Presidente Isco