Copparo
11 Luglio 2021
L'associazione e i dem non ci stanno all'ampliamento Crispa: "Proviamo sincera vergogna per questa scelta"

Fanghi in discarica. Zona Franca e Pd contro Pagnoni: “Tutto in silenzio”

di Redazione | 4 min

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L’associazione La Zona Franca (foto di archivio)

Copparo. “Ci stavamo chiedendo dove fosse il Comune di Copparo mentre gli altri Comuni della provincia stavano presentando progetti e richiedendo risorse del Pnrr per lo sviluppo e il welfare”.

Questa la domanda che si pone l’associazione La Zona Franca nelle ultime ore, “mentre ad Argenta, grazie a un progetto di rilancio arrivavano 11 milioni di euro per l’Ospedale, mentre nei Comuni del Delta progettavano interventi per più di 30 milioni di euro per la riqualificazione ambientale e turistica, mentre Ostellato, Bondeno e Ferrara chiedevano di essere inserite all’interno della Zona Logistica Semplificata regionale”.

“Apprendiamo – tuonano i rappresentanti dell’associazione – che il Comune di Copparo, senza fare alcuna fatica per individuare i bisogni dei cittadini e delle imprese e senza alcun tipo di dialogo con la comunità, ha deciso di fare suo il progetto di Clara per la realizzazione di un polo industriale per la valorizzazione dei rifiuti e di candidarlo, come suo progetto strategico, sulle risorse del Pnrr”.

A questo proposito, La Zona Franca successivamente lamenta: “Per il progetto che prevede, tra le altre cose, “la realizzazione di un impianto di essiccazione/disidratazione fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui civili”, “un impianto di produzione di carbone vegetale”, “il riammodernamento dell’impianto di selezione e cernita dei rifiuti urbani a matrice secca”, nessun confronto. Nonostante si tratti di una materia delicata e difficile da comprendere per i non addetti ai lavori”.

“8 milioni 295mila euro – incalzano – è il contributo pubblico che il Comune di Copparo ha richiesto per questo progetto. Poteva presentare altri progetti, diversi da questo, che portassero sul territorio risorse altrettanto importanti? Certamente sì. Poteva. Ma avrebbe dovuto conoscere i bisogni del territorio e dei cittadini, le opportunità di sviluppo da cogliere, in relazione anche ai comuni limitrofi, compreso quello di Ferrara. È molto più facile farsi passare un progetto già fatto. Basta premere il tasto “inoltra” dalla propria casella di posta elettronica”.

“A noi della Zona Franca – concludono – non sta bene. Pensiamo che la comunità di Copparo debba avere voce in capitolo sui progetti strategici da candidare sul Pnrr e, soprattutto, riteniamo che grandi progetti che prevedono attività di trattamento dei rifiuti debbano essere illustrati preventivamente ai cittadini, che devono essere informati e consapevoli. Chiediamo quindi al sindaco e a tutta la giunta di organizzare in tempi rapidi un incontro pubblico”.

Sulla proposta di fare un impianto di depurazione dei fanghi con i soldi del Pnrr a Brazzolo è intervenuto anche il circolo locale del Partito Democratico: “La proposta avanzata ufficialmente dal sindaco Pagnoni su carta intestata del Comune, con tanto di logo dell’azienda pubblica Clara, è semplicemente incredibile. Sulla sua pagina social il sindaco annunciava di aver proposto un’idea innovativa per la gestione del riciclo dei rifiuti, ovviamente senza aggiungere alcun particolare. Ora capiamo il perché”.

“Nei territori vicini al nostro – spiegano i dem -, cittadini e imprese vivono grossi problemi dallo spandimento di fanghi da parte di privati e i Comuni si trovano spesso nell’impotenza, in quanto trattasi di attività generalmente private. Qui addirittura si propone di farlo con soldi pubblici. Tutto ciò, apprendiamo dalla proposta di Pagnoni, avverrebbe a Brazzolo, in un’area che sarà presto interessato da un biodigestore anaerobico (da mettere a gara)”.
“È questa l’ idea di “investire” nelle frazioni? – si domandano -. Proporre senza alcuna condivisione con la cittadinanza o con i Comuni limitrofi un impianto destinato a trattare fanghi inquinati solo per garantire qualche utile in più all’azienda e senza alcun rispetto per i cittadini e l’ambiente? Lasciamo perdere ogni considerazione sul fatto che quella del Pnrr doveva essere un’occasione di sviluppo e di dibattito sule idee per la Copparo di domani. Altri Comuni stanno proponendo nuove infrastrutture, investimenti per l’ambiente, mentre qui l’idea leghista consisterebbe nel calare dall’alto un impianto a Brazzolo destinato a trattare scarti che poi inevitabilmente saranno commercializzati sul territorio”.

Il Pd conclude: “Stanno arrivando risorse e opportunità mai arrivate negli ultimi cento anni, e la migliore idea della giunta di Copparo per il rilancio del territorio è quella di fare un ampliamento di una discarica con tanto di trattamento di fanghi inquinati”.

“Proviamo sincera vergogna per questa scelta – chiudono -. Sappiano però i copparesi che noi non ci stiamo. Rifiutiamo di immaginare che la più grande opportunità di sviluppo per il Copparese venga gettata al vento, anzi in una discarica. Faremo ogni cosa per impedire che l’incompetenza di questa giunta venga pagata dalle prossime generazioni di copparesi”.

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