Mer 7 Lug 2021 - 1875 visite
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Risse e danneggiamenti, il questore chiude il Bangla Bar per 15 giorni

Provvedimento a tutela della sicurezza pubblica a carico del titolare dell'esercizio di via San Romano frequentato da avventori con precedenti e colpiti da Daspo

Avventori con precedenti che creano disturbo con schiamazzi e liti sfociate a volte in vere e proprie risse e danneggiamenti ad arredi urbani e non solo. Per il questore di Ferrara ce n’era abbastanza per sospendere per 15 giorni la licenza al titolare del Bangla Bar di via San Romano, un cittadino bengalese con attività di somministrazione e vendita di alimentari e non al civico 87/A.

E’ stato il personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Ferrara a notificare al titolare il provvedimento assunto ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Un provvedimento che scaturisce da una costante e serrata attività di controllo dell’esercizio da parte degli agenti che, anche in seguito alle segnalazioni dei residenti e di attività commerciali limitrofe, hanno accertato in varie occasioni la presenza di numerosi cittadini, anche extracomunitari, che creavano disturbo alla quiete pubblica, stazionando nelle pertinenze dell’esercizio e lungo la via con comportamenti che, come detto, sono sfociati anche in risse e danneggiamenti.

In particolare, la sera del 2 luglio, si è verificata una rissa dopo una lite per futili motivi tra avventori dell’esercizio, tutti di nazionalità extracomunitaria, che ha comportato il ricovero di uno di loro al pronto soccorso con lesioni guaribili in 10 giorni. Il Bangla Bar nel mese di maggio era stato anche sanzionato per aver violato l’ordinanza sindacale che vietava la vendita per asporto di bevande alcoliche, superalcoliche di qualsiasi gradazione e di qualsiasi altra bevanda posta in qualsiasi contenitore dalle ore 18 alle 5 del mattino.

Durante i vari controlli la Polizia ha inoltre accertato più volte la presenza di persone gravate da precedenti di polizia e condanne in materia di stupefacenti, contro la persona, in materia di immigrazione, nonchè soggetti colpiti da Daspo, senza che il titolare si fosse adoperato concretamente per cercare di evitare il “bivacco” degli avventori. Inevitabile quindi la sospensione temporanea della licenza per tutelare la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori criticità.

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