Molto probabilmente per ragioni di salute non potrò partecipare alla inaugurazione il prossimo 10 Luglio del Parco del Grattacielo dedicato a MARCO COLETTA.
Per tale motivo desidero fare una anticipazione pubblica di 2 considerazioni che vengono spontanee di fronte alla rivoluzione urbanistica che sta mutando l’immagine dell’intera zona, programmata e realizzata dall’attuale civica Amministrazione di CentroDestra. Innanzi tutto un grazie immenso alla medesima per aver tenuto fede ad un impegno assunto già prima delle elezioni amministrative del 2019. La 2a, stigmatizzare l’operato della precedente amministrazione per l’indifferenza e l’insensibilità dimostrata verso la tragedia della morte di Marco e, dopo, verso i suoi genitori, nonostante le ingiustizie subìte dalla giustizia italiana ed europea.
Genitori che avevano ripetutamente chiesto assai meno di quanto oggi in via di realizzazione al parco del Grattacielo, intitolando allo sfortunato giovane almeno quel tratto di strada, percorrendo la quale è deceduto nel 2005 che, dalla rotatoria della SP 2 Ferrara-Copparo costeggia il canale Raffanello fino alla successiva rotatoria verso Baura-Cona, dichiarandosi (gli stessi genitori) persino disponili ad accollarsi eventuali oneri amministrativi che i residenti nel tratto viario indicato, avrebbero dovuto sopportare per aggiornare i propri documenti personali.
Tutto rifiutato e che, insieme ad altre ‘perle’ inanellate negli ultimi 5 anni di governo della città son costate, alle amministrative di 2 anni fa, a chi ha amministrato per 74 anni Ferrara, per la presunzione e arroganza dimostrata in ogni occasione, assai più salate del cambio di titolazione di un tratto di strada .
Luigi Ciannilli