“Bestiario”, i pastelli di Erto Zampoli
Sabato 29 maggio alla Idearte Gallery di via Terranuova 41 l'inaugurazione della mostra
Sabato 29 maggio, dalle 18 in poi, alla Idearte Gallery di via Terranuova 41 inaugurazione della mostra personale di Erto Zampoli dal titolo “Bestiario”. La mostra promossa dallo studio Archeo900 e dall’associazione culturale Ferrara Pro Art, si avvale della curatela di Alberto Squarcia, che lo ha scoperto definendolo «un artista ritrovato».
Erto Zampoli (Ro, 1925-2003) fu un artista molto particolare: nella sua vita realizzò solo pastelli su carta e cartoncino utilizzando, riciclando si direbbe oggi, quelli inseriti nelle confezioni delle camicie che gli regalava la merciaia. In parete all’Idearte Gallery una selezione di animali fantastici e onirici dai volti misteriosi e ultraterreni, in composizioni incredibilmente ordinate e con un equilibrio perfetto, segni e colori distribuiti in maniera magistrale.
Come scrive Renzo Orsini: “Erto Zampoli propone una visionaria e allucinata fantasticheria il suo “bestiario” si manifesta in una sequenza catalogata, in polimorfiche entità che hanno il terrificante e archetipico fascino dell’ignoto a cui da sempre dobbiamo attribuire una identità riconoscibile… così incredibilmente ricchi di forza evocativa e di contaminazione artistica, dagli intrecci cromatici e sintetici del Balla più autarchico e futurista, alle più cristallizzate e ferrose composizioni che ricordano il Marx Ernst più totemico, dalle antropomorfie tra Franz Marc e il più allusivo surrealismo alle spigolosità evanescenti di Lyonel Feininger. Uno “zoo di vetro” diventa teatrino del mondo il cui regista, con metodica inquietudine, dirige trame senza storia, categorie formali ossessive dove la tensione espressionista si lascia addomesticare da un sapiente garbo compositivo. Interni, animali fantastici e composizioni floreali: tre categorie che dominano nell’attività grafica di Erto Zampoli, perseguita ininterrottamente per tutta la vita”.
La vita di Erto Zampoli si dipana in un silenzio esistenziale dove, apparentemente, nulla concorre a interrompere un isolamento perseguito e una astensione sociale continuativa, ma negli ultimi anni i suoi disegni hanno conosciuto una visibilità internazionale, sono stati esposti anni fa, prima negli Istituti Italiani di Cultura di Cracovia e di Varsavia e in seguito nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Praga nella zona rinascimentale, in Mala Strana.
La mostra resterà aperta fino al 22 giugno in orari: 10/12.30 e 16/19 sabato e festivi su appuntamento tel. 05321862076