Attualità
23 Marzo 2021
Paola Boldrini interroga il ministro Speranza per chiedere spiegazione dei ritardi a livello nazionale

A Ferrara pronti i primi 30 infermieri di comunità

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Migliaro, 16enne travolta dopo la caduta dalla moto: grave

Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. Il sinistro, avvenuto intorno alle 18, ha coinvolto un'auto e una moto da enduro

Dengue, chiusa per 48 ore la scuola materna “Benzi”

Sarà chiusa per 48 ore la scuola materna "Rosanna Benzi" di via Chiesa 172, a seguito della richiesta dell'Ausl di effettuare un nuovo trattamento adulticida nell'area interessata dal caso di Dengue accertato nei giorni scorsi

Legionella nella rete idrica di quattro scuole

Nell'ambito dei controlli previsti per il monitoraggio della Legionella negli impianti idrici dei plessi scolastici, è stata rilevata la presenza del batterio in quattro plessi dei servizi educativi del Comune di Ferrara

A Ferrara proprio nei giorni scorsi è terminato il corso di formazione per i primi 30 infermieri di Famiglia e di Comunità, pronti per essere inseriti nel territorio locale. E già ci sono 35 iscrizioni per il prossimo.

Eppure, a livello nazionale, qualcosa è fermo. Di qui l’interrogazione di Paola Boldrini, vicepresidente Commissione Sanità al Senato, al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

«Ad oggi solo il 10 per cento dei 9600 infermieri previsti, risulta essere stato assunto». Alla base sta il decreto, convertito in legge lo scorso settembre, che prevede il rafforzamento dei servizi infermieristici con l’istituzione dell’infermiere di famiglia e comunità in numero non superiore a 8 unità ogni 50.000 abitanti. Con contratti di lavoro autonomo fino allo scorso dicembre e a tempo indeterminato da gennaio.

Boldrini chiede a Speranza «i dati aggiornati del reclutamento» e quali iniziative il Governo intenda assumere «per assicurarne l’implementazione».

E’ la stessa direttrice Ausl, Monica Calamai, a definirla «una figura strategica perché ha come mission la presa in carico globale della persona e della sua famiglia al domicilio e come il medico di medicina generale ha un ruolo fondamentale nella gestione della cronicità».

Una professione che, sia per Boldrini che Calamai, «si rivelerà una valida risorsa in questa fase di emergenza sanitaria» in sinergia con medici di famiglia, pediatri di libera scelta, Usca, Sanità pubblica territoriale. «Una figura – chiosa Boldrini – voluta dal Governo per assistere al meglio i cittadini.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com