Premio Estense Scuola, cerimonia conclusiva della 31^ edizione
Venerdì 22 maggio, alle ore 10.30, al Teatro Nuovo di Ferrara, in piazza Trento e Trieste 52, si svolgerà l’evento conclusivo del Premio Estense Scuola 2025-2026
Venerdì 22 maggio, alle ore 10.30, al Teatro Nuovo di Ferrara, in piazza Trento e Trieste 52, si svolgerà l’evento conclusivo del Premio Estense Scuola 2025-2026
Una mostra per ricordare e celebrare la battaglia per il diritto di voto alle donne. È stata inaugurata il 20 maggio l’esposizione di 15 pannelli illustrativi contenenti articoli, interviste e fotografie dell’epoca dal titolo “Cittadine dal 1946: immagini e documenti sul diritto al voto e la cittadinanza femminile”
L’Ordine degli Architetti della Provincia di Ferrara celebra i suoi primi 35 anni di attività con il programma “35 anni IN Ordine”, un calendario di iniziative che culminerà venerdì 22 maggio con una giornata di incontri all'ex Teatro Verdi
I Musei Nazionali di Ferrara aderiscono sabato 23 maggio alla Notte Europea dei Musei 2026 con l’apertura serale straordinaria dei loro siti museali al prezzo agevolato di 1 euro
Nell’ambito della rassegna culturale “Racconti sotto l’ulivo”, si terrà un appuntamento di particolare rilievo educativo e letterario dal titolo “La letteratura: un ponte fra Scuola e Università”. L’evento avrà luogo venerdì 22 maggio alle ore 10:30, presso l’Egò Lounge Bar
Festival di Internazionale, corso Martiri della libertà. Davanti al teatro Comunale va in scena la follia. Nel pomeriggio tiepido, la lunga fila. Tranquillamente in attesa del proprio turno.
Poi arriva L’Accademia della Follia. Con il regista Claudio Misculin e gli attori del gruppo del Dipartimento di salute mentale di Ferrara. Stendono a terra coperte e lenzuoli, si sdraiano e cominciano il riscaldamento accanto alla fila in attesa. Pronti per la performance, anteprima dell’opera su Alda Merini che la compagnia sta preparando. Un saggio di pochi minuti dello spettacolo che sarà. La follia della poesia e il teatro come cura. Sul pavé appena rifatto del Corso.
Il servizio d’ordine per un attimo sbanda, il traffico di pedoni e biciclette s’ingarbuglia, la perfetta macchina del Festival fatica a contenere l’imprevisto. E s’interroga nervosa sul che fare.
Misculin e la sua Accademia della Follia hanno già portato a Ferrara, e nel resto d’Italia, le storie di Franco Basaglia e Giulio Maccacaro, la scienza medica e i suoi limiti, la psichiatria dei manicomi e la rottura dei suoi muri e paradigmi. E la città che aveva accolto le irriverenti teorie scientifiche e poi le pratiche istituzionali di liberazione, ha provato a spingersi fino nei territori dell’ arte. Con un ambizioso progetto triennale della Regione: “Teatro e salute mentale”.
Ma questa volta non è sulle tavole del palcoscenico. La Follia dà il suo spettacolo in piazza, fianco a fianco alla narrazione ben ordinata del giornalismo. Non è facile. Per nessuno.
Ma poi funziona. La tensione si scioglie nelle parole, nei gesti e nella musica degli attori. All’Accademia della Follia, seguono gli “Attivi compagni” di Portomaggiore. Patrizia, fra gli altri, legge la storia, pubblicamente strappata all’angoscia del muto dolore interiore, del rapporto col padre. E’ uno dei testi usciti da un laboratorio di scrittura terapeutica durato sei mesi (pubblicati nel 2009 in “Non ho l’età”). E “A voce libera” guidato da Orazio Czertok scioglie su testi da Catullo a Bukowski quel “groppo in gola” che chiude dentro quando si soffre.
Alice, dell’Accademia della Follia, rilascia un’intervista, meno spaventata davanti alla telecamera di chi la segue nel gruppo. “ Faccio teatro perché libera l’altra parte che c’è in me. Mi sento come una farfalla”. Efficace sintesi fra percorso terapeutico e metafora poetica.
Chiude la banda Tambù del Dipartimento salute mentale di Imola. Ritmo e percussioni. E lì non c’è più storia: tutti battono le mani e muovono i piedi. Inalbera uno striscione “Ciò che appare non è”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com