Accerchiati dal branco in corso Isonzo, denunciati tre minorenni
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Rintracciati e denunciati a piede libero per tentata rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che, lo scorso 9 ottobre, avevano aggredito due loro coetanei in città. Il fatto era avvenuto attorno alle 13 nel controviale di corso Isonzo, a poca distanza dall'incrocio con viale Cavour
La Cgil e la Fp Cgil di Ferrara accolgono con soddisfazione la decisione della Cassazione di annullare le sospensioni cautelari dei medici coinvolti nell'inchiesta sui certificati di inidoneità al trattenimento nei Cpr, che riguarda anche professionisti dell'ospedale di Cona
Come si legge nella relazione che accompagna i dati, infatti, "la qualità dei servizi pubblici per i cittadini che hanno animali d'affezione misura, in concreto, il welfare di un territorio", mentre la mancanza di servizi strutturati in questo settore ha alla lunga dei costi elevati
Dieci mesi di condanna per aver picchiato e morso la compagna convivente nel cuore della notte in un'abitazione del centro. Si è chiuso con una condanna per direttissima, davanti al giudice Sergio Ippedico, il caso di violenza domestica avvenuto un mese fa in città
Codigoro. Intervento della Polizia provinciale a difesa e tutela dell’ambiente, nel comune di Codigoro. Collocati in una vasta area cortiliva, sono stati sequestrati 1.100 metri cubi di rifiuti accatastati in cinque aree, per una superficie complessiva di quasi 500 metri quadri, individuati grazie all’uso del drone della Polizia provinciale.
Dall’alto sono stati ripresi gl’innumerevoli rifiuti: pneumatici, biciclette e ciclomotori in disuso, materiale vario in ferro, rotoli di recinzione metallica, mobilio, motori elettrici di elettrodomestici, cavi elettrici e guaine, oltre a ventilatori, lavatrici (sia intere che smontate), condizionatori (sia motori che split), televisori, antenne a parabola, frigoriferi, forni, cancello in ferro, zanzariere, pensili in ferro smaltato da cucina, rotoli di vetroresina, fogli in polistirolo, bancali in marmo, batterie per autoveicoli e per motocicli, lavelli in acciaio da incasso, piani cottura in acciaio da incasso, motori da frigorifero, forni a micro onde, televisori Lcd, telai in alluminio per porte e finestre, rotoli di tapparelle in pvc, reti per materassi, materiale vario in ferro, zincato ed alluminio.
Una parte di questi era allocata all’interno di un capannone, anch’esso pieno di rifiuti.
Il personale della Polizia provinciale ha provveduto quindi al censimento del materiale e al sequestro delle aree.
Molto probabilmente l’indagato si era reso disponibile a sgomberare cantine o recuperare manufatti nei confronti di cittadini ignari del successivo stoccaggio e commercio abusivo, che li potrebbe esporre al rischio di essere sanzionati a loro volta.
Questa modalità si configura, invece, come una vera e propria attività di gestione di rifiuti, poiché le apparecchiature elettriche raccolte e stoccate in loco, per poi essere smontate nelle singole componenti, erano avviate, presumibilmente, alla vendita ai centri di recupero.
Il sequestro dell’area e dei rifiuti collocati, obbligherà quindi l’indagato a smaltirli in modo corretto, senza danni per l’ambiente.
“Ancora un plauso di apprezzamento ai miei uomini – dice il comandante della Polizia provinciale Claudio castagnoli – per il costante impegno a difesa di quel bene unico e impagabile che è l’ambiente in cui viviamo”.
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