Lun 22 Feb 2021 - 129 visite
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Prorogati fondi per ricostruzione aziende agricole, nel Ferrarese 15,7 milioni utilizzabili

Approvato l'emendamento a firma M5S al Decreto Milleproroghe per le imprese colpite dal sisma 2012

“È stato approvato sabato sera dalla Commissione competente della Camera l’emendamento a firma M5S al Decreto Milleproroghe che posticipa di un anno, fino al 31 dicembre 2022, l’utilizzo delle somme depositate sui conti correnti vincolati finalizzati agli interventi di ricostruzione delle imprese agricole e agroindustriali, un grandissimo aiuto e sostegno alle tantissime aziende del Modenese, del Ferrarese e del Reggiano che sono state colpite dal sisma del 2012 e che hanno ancora in corso gli iter autorizzativi e i cantieri”.

Così i parlamentari M5S dell’Emilia Romagna Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Vittorio Ferraresi, Stefania Ascari, Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli.

“Sono 124 i milioni di euro, provenienti da fondi europei, ancora fermi nei conti correnti vincolati per la ricostruzione e assegnati agli agricoltori modenesi, ferraresi e reggiani (con una piccola quota anche per alcuni casi del Bolognese) che hanno presentato istanza per ricostruire dopo il sisma del 2012 – spiegano i pentastellati – E la proroga alla fine del 2022 per terminare i lavori permetterà agli agricoltori interessati di non vedere andare in fumo quei soldi. Infatti le ordinanze della Regione attualmente in vigore permettono una finestra troppo breve, solo fino ad agosto, per terminare e rendicontare i lavori. Per modificare tali ordinanze occorre prima modificare la legge nazionale che mette un termine alla validità dei conti correnti intestati alle singole aziende, ed è quello che abbiamo fatto con l’emendamento approvato ieri.”.

“Il denaro in questione proviene da fondi europei stanziati proprio per questo specifico scopo. Tali fondi, già assegnati di diritto alle aziende, rischiavano ancora una volta di non poter essere utilizzati e di essere persi definitivamente: una vera ruberia dalle tasche dei cittadini che avrebbe portato al fallimento di molte di queste aziende. In numerosi casi, infatti, non si è ancora iniziato a ricostruire a causa delle lungaggini burocratiche e di qualche incidente di percorso nelle progettazioni e anche quelle pronte a partire non trovano imprese edili disponibili ad accollarsi i lavori, se questi fossero da ultimare in soli 5-6 mesi. Senza una finestra temporale di almeno 1 anno e mezzo a partire da subito i cantieri non possono partire; per questo era assolutamente necessaria la proroga”.

“Nel Modenese sono stati assegnati fondi per 105 milioni di euro (relativi a 262 richieste), di cui 59 milioni per la piattaforma Mude (per privati e ditte individuali) e 46 milioni per la piattaforma Sfinge (per le aziende di maggiori dimensioni) – proseguono i portavoce M5S in Parlamento – Nel Ferrarese la cifra in questione è di 15,7 milioni, mentre nel Reggiano di 3,3, quindi in totale si parla di 124 milioni che in questo modo non andranno persi”.

“Il MoVimento 5 Stelle ha fatto un grosso lavoro di squadra per fare in modo che questo emendamento risultasse sotto i riflettori nella commissione di merito. Infatti a causa delle vicissitudini del governo, il decreto Milleproroghe rischiava di venire approvato senza emendamenti. Alla fine i gruppi di maggioranza si sono accordati per approvarne un numero minimo e il M5S ha voluto fortemente che questo specifico emendamento fosse incluso nel gruppo ristretto di quelli approvati. Senza la nostra presenza in questa maggioranza questa misura non avrebbe visto la luce. Il M5S ha sempre ascoltato le istanze degli agricoltori e si è impegnato per trovare una positiva risoluzione” concludono i pentastellati.

Nei prossimi giorni il Decreto con gli emendamenti approvati in Commissione Affari Costituzionali sabato notte, verrà approvato in aula alla Camera, infine approderà al Senato per la definitiva conversione in legge.

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