Ven 8 Gen 2021 - 3455 visite
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Abbandona rifiuti nel macero, ‘pizzicato’ da volontari di Agriambiente e Polizia provinciale

Aveva scaricato dall'auto un telaio, cuscini e sedute di una poltrona. L'uomo è stato sanzionato e obbligato a recuperare tutto

Copparo. Rifiuti ingombranti lungo la sponda della strada di via Palazzone nel Copparese, alcuni finiti nel macero sottostante, sono stati rinvenuti da una guardia volontaria di Agriambiente che non ha esitato a fermarsi e verificare cosa stesse accadendo.

Un cittadino non italiano, ma residente a Copparo, lasciato il portellone aperto della propria auto, stava scaricando degli oggetti dal bagagliaio, lanciandoli in direzione dell’adiacente specchio d’acqua. La guardia volontaria, dopo aver chiamato il comando della Polizia provinciale che coordina alcune associazioni di volontariato, si è qualificata e ha accertato tra gli oggetti scaricati un telaio, cuscini e sedute di una poltrona.

Sul posto è sopraggiunta prontamente anche una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Ro Ferrarese, per un eventuale aiuto al volontario e dopo aver verificato le generalità del trasgressore e che non ci fossero problemi, si è dovuta allontanare per un altro intervento.

La stessa associazione ha poi convocato sul posto il trasgressore, assieme ad una pattuglia della Polizia provinciale, per fargli recuperare tutto il materiale abbandonato e riportarlo a casa con l’obbligo di presentare la ricevuta della consegna al centro di raccolta di Clara a Copparo, per non incorrere in altri provvedimenti.

Al trasgressore è stata elevata una sanzione di 300 euro che sarà introitata dal Comune di Copparo, nell’ambito del regolamento di Atersir.

Nel frattempo volontari e Polizia provinciale hanno provveduto a sistemare in un unico cumolo altri rifiuti posti in sacchi, a loro volta rinvenuti sempre nei pressi del macero, per la successiva raccolta da parte di Clara.

“Desidero esprimere la grande soddisfazione – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Copparo, Massimo Baraldi – per un’attività sinergica che racchiude una duplice valenza: punitiva nei confronti di chi ha praticato l’abbandono, ma anche preventiva, scoraggiando con il suo esito questo esecrabile e crescente fenomeno, che danneggia l’ambiente e ricade, anche economicamente, sulla collettività. Voglio inoltre rimarcare – continua Baraldi – l’importanza della collaborazione con l’associazionismo e con la Polizia provinciale, nonché con le forze dell’ordine, in questa essenziale battaglia di civiltà e di tutela del territorio, che auspichiamo possa essere vinta, insieme e con il coinvolgimento e la sensibilizzazione della comunità”.

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