Comacchio
17 Dicembre 2020
Nella scorsa edizione 2019/2020, raccolte 3 tonnellate con picchi fino al 98% di plastica tra i materiali recuperati

Zero Plastica in Mare. Riprende l’attività di raccolta rifiuti grazie ai pescatori

di Redazione | 2 min

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Le attività sono infatti riprese già lo scorso 30 novembre, per mettere a punto le modalità di sicurezza, grazie all’incessante presenza dei volontari del Circolo di Legambiente Delta del Po, che si occupano della raccolta e censimento dei rifiuti recuperati, mentre oggi sono state formalizzate le attività con la sottoscrizione del protocollo da parte dei soggetti coinvolti.

Quella del fishing for litter, accompagnata da necessarie politiche di prevenzione sulla produzione e abbandono rifiuti – commenta Legambiente -, è un’attività strategica per affrontare efficacemente la rimozione della plastica dal nostro mare. Infatti, ci permette di ottenere importanti informazioni su quanto presente nei nostri fondali altrimenti difficili da quantificare.

Il progetto “Zero plastica in mare”, lanciato lo scorso novembre 2019 proprio a Porto Garibaldi, contribuisce a contrastare l’emergenza globale del marine litter (i rifiuti in mare), grazie a volontari e pescatori impegnati insieme nel recupero, nello studio e nel corretto smaltimento dei rifiuti.
Grazie alle prime attività di pulizia e di monitoraggio svolte in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Marche e Campania il progetto sta già ottenendo risultati molto positivi ed incoraggianti: ad oggi, infatti sono
3,671 le tonnellate di plastica già recuperate e avviate al corretto smaltimento.

Quest’anno, oltre alla raccolta e censimento dei materiali si testerà la possibilità di avviare una filiera di recupero dei rifiuti in plastica recuperati per dare seconda vita a quanto inquinava i fondali dei nostri mari.

Le attività di questa nuove edizione avranno modo di proseguire fino a maggio 2021.

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