Cronaca
17 Dicembre 2020
Il killer è accusato di aver preso parte ai colpi dell'estate 2015 a Villanova di Denore, Coronella e Mesola con la banda Pajdek

Igor non collabora, sentenza a febbraio per le rapine

di Daniele Oppo | 1 min

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In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

Norbert Feher, alias Igor il russo, non collabora con la giustizia italiana e in particolare con il tribunale di Ferrara, ma ovviamente verrà in ogni caso giudicato per le rapine commesse con la banda Pajedek.

Nell’udienza di mercoledì mattina il presidente del collegio – Vartan Giacomelli – ha dato atto dell’impossibilità di procedere con la ricognizione vocale richiesta dal pm per verificare se davvero l’unico sopravvissuto a quelle rapine, Alessandro Colombani, sarebbe stato in grado di riconoscerne la voce tra altre simili: Feher non ha dato il consenso a pronunciare la frase richiesta e farsi registrare, d’altronde ha deciso anche di non presenziare più al processo, seppure in videoconferenza dal carcere spagnolo dove è detenuto.

Poco male perché, chiusa formalmente l’istruttoria, il 24 febbraio si aprirà la fase della discussione con le conclusioni del pm Andrea Maggioni, della parte civile (Colombani, assistito dall’avvocato Andrea Bulgarelli) e del difensore di Feher, l’avvocato Gianluca Belluomini.

Feher è accusato di aver realizzato nell’estate del 2015 le rapine a Villanova di Denora, Mesola e Coronella insieme a Ivan Pajdek e Patrik Ruszo, due dei tre autori del successivo, barbaro omicidio di Pier Luigi Tartari.

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