Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
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Preoccupazione tra le aziende agricole di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara per produttività e rese alla lavorazione, mentre i listini del risone crollano sotto la pressione delle scorte invendute
Ferrara registra segnali positivi sul fronte turistico e punta a trasformare la crescita dei flussi in maggiori opportunità per l’intero territorio. A delineare le prospettive del settore è Angelo Golisano, presidente di Federalberghi Ferrara
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
La Festa dell’Albero a Ferrara è diventata anche un’occasione per ricordare le vittime della Covid-19.
La mattina di sabato 21 novembre i volontari del circolo “Il Raggio Verde” di Legambiente Ferrara – in collaborazione con i giovani di Croce Rossa Comitato di Ferrara – hanno celebrato la ricorrenza collocando nell’area antistante le palestre dell’Unità operativa di Medicina riabilitativa (San Giorgio) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara due tigli, una farnia, un acero campestre e un ginkgo biloba.
All’iniziativa erano presenti il presidente di Legambiente Ferrara Arianna Forlani, Marco Sandri dirigente Medico della Direzione medica di presidio, l’assessore all’Ambiente del Alessandro Balboni e il presidente del comitato ferrarese della Croce Rossa Italiana, Nicola Angiuli.
L’obiettivo è quello di realizzare un’area dedicata interamente alla memoria, dove vedere crescere le nuove piante che regaleranno “l’ossigeno rubato” a chi non c’è più. E’ il principio di un più grande progetto da realizzare a lungo termine e che per il momento ha già un nome: “Il bosco del respiro”. Legambiente Ferrara ha omaggiato la memoria delle vittime del Sars-Cov 2 con un pensiero impresso su pietra che verrà posizionata vicino ai nuovi alberi.
Sempre per la Giornata a tema, l’assessore Balboni e il collega Andrea Maggi hanno messo a dimora due tigli nel sottomura, all’altezza del “Baluardo dell’amore”. Secondo i numeri forniti dal Municipio, nel prossimo futuro verranno piantati 3.400 nuovi alberi in città.
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