Sab 21 Nov 2020 - 466 visite
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Baricco a Ferrara: “Resistiamo e inventiamo”

Accolto al Teatro Comunale dove registrerà uno spettacolo per le scuole. L'assessore Gulinelli gli regala un catalogo della mostra di Antonio Ligabue

“E’ un momento di resistenza ma anche di grande invenzione. Venire a Ferrara per registrare uno spettacolo per le scuole ha queste due componenti: inventare qualcosa di nuovo e cercare di resistere a una situazione difficile”. Così Alessandro Baricco, arrivato giovedì sera a Ferrara per registrare il suo omaggio a Beethoven per i 250 anni dalla nascita del compositore: uno spettacolo che sarà diffuso in streaming il 16 dicembre come dono unicamente rivolto alle scuole. Il progetto è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione ed è in collaborazione con il Mibact.

Baricco è stato accolto dall’assessore comunale Marco Gulinelli e dal presidente della Fondazione Teatro Mario Resca. Nell’occasione Gulinelli ha donato al celebre scrittore e drammaturgo torinese un catalogo della mostra di Antonio Ligabue a palazzo dei Diamanti: “Non ci si arrende – ha detto l’assessore – ma pur in tempi difficili continuiamo a credere che la cultura sia il futuro. E la presenza di Baricco a Ferrara, il ricordo di Beethoven, lo sguardo rivolto alle scuole e alle giovani generazioni ne sono la dimostrazione. Beethoven non è solo storia è anche presente e futuro”.

Baricco ha parlato del difficile periodo che sta attraversando il settore dello spettacolo e della cultura: “Stiamo usando – ha spiegato – tutte le possibilità che abbiamo in questo momento perché non si spenga la fiammella, perché i nostri mestieri sopravvivano, pur sapendo che sopravviveranno soprattutto se noi sapremo cambiare il ‘sistema’ che questi mestieri vivono”. Quindi un pensiero su Beethoven e sulla sua attualità: “Beethoven era un rivoluzionario. Tutti i giovani che hanno un minimo di istinto rivoluzionario, non necessariamente politico, ma che hanno la spinta a ‘rivoltare il mondo’, sicuramente trovano in lui qualcuno che parla a loro”.

“Il Teatro di Ferrara si è subito riattivato – dice Resca -, nonostante come tutti gli altri sia ancora chiuso al pubblico. L’abbiamo aperto in piena sicurezza a Baricco e agli altri artisti coinvolti affinché il loro messaggio arrivi ai giovani, sulla base dell’accordo con il Ministero dell’Istruzione, per contribuire alla loro formazione e cultura in un momento così difficile”.

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