Sab 31 Ott 2020 - 45 visite
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L’economia ferrarese fragile ancor prima del Covid

Cgil, Cisl e UIl: “Garantire il diritto a lavoro, salute, ambiente e istruzione”

Venerdì 30 ottobre 2020 si è svolto, con modalità a distanza il convegno dal titolo “Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese”.

L’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil di Ferrara ha visto il contributo di Giuliano Guietti e Gianluca De Angelis di Ires Emilia Romagna oltre che di Gianluigi Bovini di Asvis.

Sono stati analizzati i principali dati socioeconomici provinciali quali la demografia, le esportazioni, il Pil, l’occupazione, le imprese, i settori produttivi, il valore aggiunto, le tipologie contrattuali, mettendoli anche in relazione agli effetti da Covid-19.

Dalla discussione è emersa come la nostra provincia fosse fragile ben prima della pandemia e come il virus abbia messo ancora più in risalto il divario (negativo) con il resto della regione e come la crescita dopo un indice dal 2015 al 2018 sopra l’1% crolla al 0.3% nel 2019.

Scarsità infrastrutturale, maggior numero di piccole e piccolissime imprese, poco capitalizzate, incapacità di elaborazione di progetti utili ad attrarre risorse, uniti ad un aumento dell’indice di vecchiaia e, conseguentemente, dei bisogni (compresi quelli sanitari ed assistenziali) sono solo alcuni degli indicatori sui quali il Sindacato dovrà confrontarsi e trovare le necessarie soluzioni.

Si è parlato di “Agenda 2030 ai tempi del Covid: la resilienza trasformativa e le opportunità per uscire dalla crisi” con la presentazione di Asvis, per modificare l’attuale modello socio economico perché insostenibile.

Preoccupano anche i localismi e i campanilismi di molti enti locali che con le loro miopi politiche continuano ad offrire soluzioni locali a problemi decisamente di altra dimensione. Il cosiddetto progetto “Ferrara rinasce” approntato dal Comune di Ferrara con lo stanziamento di rilevanti risorse pubbliche ne è un classico esempio.

Cgil, Cisl E Uil di Ferrara nell’occasione hanno ribadito il loro “impegno a portare già al tavolo che si svolgerà nei prossimi giorni con la Regione Emilia Romagna sul “Patto per il Lavoro e il clima 2030”, così come in ogni altro tavolo istituzionale, il loro contributo di idee e proposte utili a riavvicinare, da un punto di vista dello sviluppo, questa provincia alle altre provincie della regione”.

“Le nuove parole d’ordine – affermano i segretari generali Cgil Cisl Uil Ferrara Cristiano Zagatti , Bruna Barberis e Massimo Zanirato – con le quali il sindacato ferrarese già da oggi si confronterà sono quelle di garantire a tutti il diritto al lavoro, alla salute e con essa l’ambiente e all’istruzione insieme al trasporto pubblico locale”.

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