Sab 31 Ott 2020 - 780 visite
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Canali in secca, recuperati quintali di pesce

All'opera i volontari della Fipsas con le Ggiv di Upe ed Eurocarp Club

In questo periodo dell’anno tanti canali del Ferrarese vengono messi in asciutta per sicurezza e quindi il patrimonio ittico presente, che purtroppo non è ancora classificato come patrimonio indisponibile dello Stato, rischia di essere preda di bracconieri, ma anche di rimare senza acqua e quindi morire.

Per evitare che questo avvenga solitamente intervengono associazioni di volontari e da quest’anno anche la Fipsas Sezione di Ferrara si è attrezzata con un furgone e tutto il materiale necessario, grazie ad un importante contributo della Federazione Nazionale, per poter rispondere alle chiamate della Regione o del Consorzio di Bonifica competente.

I componenti dei gruppi che andranno a operare in queste mansioni sono le Ggiv di Upe e Eurocarp Club dei presidenti Davide Gessi e Christian Forlani.

I due gruppi stanno già operando da tempo sul territorio ferrarese sia come lotta al bracconaggio che per la raccolta dei pesci in difficoltà ed è proprio di questi giorni il recupero di circa 2500 pesci, Temoli Rossi- Amur- Carpe, salvati e rilasciati in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Pianura Ferrara, recupero curato da Daniele Panizza responsabile di Eurocarp Club.

Anche il Consorzio di Burana ha cominciato ad abbassare il livello dei canali di sua competenza e anche in questo frangente, con il supporto di Asia, 3,5 quintali di Carpette e Carassi, raccolti in un sotto botte nelle campagne bondenesi, sono stati messi in salvo.

E’ di questi giorni la raccolta e messa in salvo di oltre 15 quintali di carpe di taglia medio grossa recuperati da un canale in secca. Ultimo, solo in ordine di tempo , il rilascio il Po di uno Storione della lunghezza di 130 cm. e del peso di 17 kg. recuperato nell’impianto irriguo dei sifoni di Berra.

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