Ven 30 Ott 2020 - 467 visite
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La Fp-Cgil: “Le fake news dell’amministrazione: parte 1”

Oggi comincia la striscia quotidiana intitolata: “Le fake news dell’Amministrazione”. Questa rubrica ci accompagnerà fino a venerdì 6 novembre 2020, data dello sciopero generale proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per i dipendenti e le dipendenti del Comune di Ferrara.

Innanzitutto chiariamo che non si tratta di uno sciopero politico o partitico, ma a difesa dell’universalità dei servizi pubblici ed a tutela del rispetto e della dignità di chi in questi servizi lavora. Si, perché la pandemia ci ha insegnato che mentre tutto si ferma i dipendenti pubblici continuano ad erogare servizi a tutti.

E proprio quei dipendenti, l’Avvocato Mazzatorta, nel corso dell’ultima mancata conciliazione in sede prefettizia, definisce “qualitativamente inadeguati”. Etichettare chi, in pieno lockdown, ha continuato a lavorare perché i cittadini potessero avere i servizi è francamente inaccettabile. D’altronde cosa aspettarsi da un Direttore generale, pagato 155000 €, che a pagina 11 del PEG (Piano Esecutivo di Gestione) scrive che “il comune non ha bisogno di dipendenti che si limitino ad osservare norme e regolamenti senza considerare i veri bisogni di cittadini ed imprese”?

È arrivato il momento di ricordare all’Avvocato ed alla Giunta che lo ha nominato che i dipendenti pubblici, invece, devono proprio applicare norme e regolamenti senza favorire nessuno. I bisogni dei cittadini e delle imprese devono sempre stare all’interno di norme e regolamenti.

Diversamente si tratterebbe di “regalie”. E non sarebbero servizi pubblici.

Altro elemento da evidenziare è che il sindaco Fabbri, sulla pretesa del riconoscimento dei buoni pasto per il personale in Smart working, mente. Fp Cgil, cisl fp e uilfpl di Ferrara hanno solo chiesto, in applicazione alla circolare 2 della ministra Dadone, cosa l’amministrazione avesse intenzione di fare rispetto a questo tema specifico.

Preso atto della scelta di non erogare il buono pasto al personale in smart working, abbiamo chiesto che quei risparmi venissero investiti sulla formazione del personale. Da maggio, siamo ancora in attesa di una risposta. Lei, sindaco, sta tentando di mettere i dipendenti pubblici contro i dipendenti privati e contro i cittadini. Altri ci hanno già provato. È un film già visto. Ed è per questo che, lo ribadiamo, lo sciopero è a difesa dei servizi pubblici che con tutte le difficoltà possibili oggi i dipendenti continuano ad erogare. A tutti e a tutte.

Per oggi è tutto. Ma non finisce qui. Nei prossimi giorni verranno raccontate le altre promesse non mantenute, le bugie, i comportamenti della giunta in questi primi 16 mesi di governo.

Luca Greco, Fp Cgil Ferrara

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