Ven 30 Ott 2020 - 480 visite
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Chi uccise Atika ora è accusato di violenza sessuale sulla figlia

Il sindaco Fabbri: "Pronti a costituirci parte civile. Pieno sostegno e vicinanza alla giovane vittima e a tutta la famiglia"

“Come promesso, il Comune di Ferrara intende dimostrare la massima vicinanza e sostegno alle ragioni della figlia e di tutti i familiari della povera Atika, avanzando richiesta di costituirsi parte civile in occasione del nuovo processo nei confronti dello stesso imputato del suo omicidio, ora imputato anche di violenze nei confronti della figlia di Atika, un mese prima dell’omicidio della madre. Lo faremo in modo convinto perché desideriamo raggiungere al più presto la verità dei fatti ed assicurare l’esecutore di tali efferatezze alla Giustizia. Il nostro Comune, in virtù di una delibera di giunta che verrà approvata nei prossimi giorni, è pronto a costituirsi parte civile nel processo in relazione alle ulteriori imputazioni contestate avanti il Tribunale di Ferrara, esprimendo vicinanza e solidarietà alla giovane vittima, mettendosi anche al fianco di tutte le Associazioni che si occupano di azioni rivolte alla prevenzione ed all’assistenza nei confronti delle donne che subiscono violenza di qualsiasi natura”.

Queste le parole del sindaco di Ferrara Alan Fabbri in merito all’udienza preliminare per violenze su minore, pendente davanti al Tribunale di Ferrara, che vede accusato Chamekh M’Hamed, l’ex compagno di Atika Gharib, la 32enne marocchina residente a Ferrara trovata carbonizzata nel settembre 2019 in un casolare nelle campagne bolognesi al confine con Pieve di Cento.

Chamekh M’Hamed è accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne della allora convivente Gharib Atika, e di furto per aver sottratto a quest’ultima nell’agosto 2019 numerosi documenti personali (passaporto, carta di soggiorno, carta d’identità, carte bancomat con relativi blocchetti assegni, passaporti delle figlie).

“Questi fatti verificatisi a Ferrara, anche a causa della connessione con l’efferato omicidio hanno destato sdegno, turbamento e allarme sociale nella comunità ferrarese ed in particolare nella popolazione femminile già colpita diffusamente dal grave fenomeno del femminicidio e della violenza contro le donne ed in generale dalle violenze perpetrate – spiega una nota del Comune -. Per queste ragioni il Comune di Ferrara ha deciso di costituirsi parte civile a sostegno della figlia e di tutta la famiglia di Atika”.

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