Ven 30 Ott 2020 - 1663 visite
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Covid. Arriva anche l’esercito per aiutare la sanità ferrarese

Calamai (Ausl): "Passiamo allo 'Scenario 3'. Entro 24 ore altri 24 posti in degenza ordinaria per infetti da Coronavirus"

di Davide Soattin

Così come a Caserta, dove saranno impegnati per aiutare l’Asl locale a fare i tamponi, nel corso delle prossime settimana, anche a Ferrara arriveranno i militari dell’esercito italiano per raddoppiare il numero di test molecolari eseguiti, che ad oggi sono stati 21.546 in meno di un mese.

I soldati – inviati direttamente dal ministero della Difesa – daranno la possibilità di sfruttare una postazione aggiuntiva e più personale per alleggerire e smaltire la lista di tamponi attraverso l’attività di Drive Through e si stabiliranno nella Cittadella San Rocco.

Ad annunciarlo è stata Monica Calamai, direttrice dell’Azienda Asl di Ferrara che, durante la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria che si è tenuta ieri pomeriggio, si è soffermata anche sulla situazione relativa alla disponibilità dei posti letto nella terapia intensiva del Sant’Anna, analizzando dati che al momento dicono che “sono già occupati al cento per cento” e di questi “otto sono intubati e in gravi condizioni”.

Non differisce più di tanto il quadro inerente ai posti letto in terapia semi-intensiva che sono “quasi tutti occupati” al punto tale che “nelle prossime 24 ore si passerà allo scenario 3”, vale a dire quello che vede una diffusa e sostenuta trasmissione locale con l’aumento di pressioni sul Sistema Sanitario Nazionale, che dovrà rispondere con misure straordinarie che coinvolgeranno anche enti e strutture sanitarie, motivo per cui è “già stato predisposto l’implemento di 24 nuovi posti letto di degenza ordinaria Covid e poi l’apertura di una seconda terapia intensiva da 7 posti”.

Interventi necessari per fronteggiare la nuova ondata che sta “mettendo a dura prova anche il personale sanitario”, come è stato sottolineato da Paola Bardasi, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, tant’è che “durante la scorsa primavera avevamo avuto 31 casi positivi tra i dipendenti di Asl e Sant’Anna, mentre oggi, in molto meno tempo, sono già arrivati a 48”.

A questo proposito, anche alla luce delle ulteriori restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm, prima di annunciare la notizia per cui “il governo ha già confermato gli stanziamenti per le nuove assunzioni di personale, a cui abbiamo fatto seguito con tutta una serie sia di concorsi che di graduatorie”, Bardasi ha ribadito che nel breve periodo verranno adottati atteggiamenti più rigorosi circa gli ingressi in ospedale come già succede per i nosocomi di Bologna e Imola, in modo tale da ridurre le possibilità di contagio e poter garantire sicurezza negli ambienti sanitari.

 

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