Ven 30 Ott 2020 - 2103 visite
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Uisp e Csi contro i furbetti dello sport: “Dpcm aggirato. Pretendiamo legalità”

Balestra e Venturini denunciano gli enti occupati a eludere le normative in vigore dal 24 ottobre: "Facciamo insieme le battaglie per poter modificare il decreto e ottenere più coinvolgimento, ma niente fughe in avanti"

da sx: Enrico Balestra (Uisp) ed Enrico Venturini (Csi)

di Davide Soattin

A uscire con le ossa frantumate dal Dpcm del 24 ottobre non sono solo i ristoratori e gli artisti, ma è anche il mondo delle società sportive, che si sono viste sospendere tutte le attività al chiuso e di contatto, eccezione fatta per gli eventi, i campionati e le manifestazioni nazionali e gli atleti agonisti di rilevanza nazionale.

Diverse enti e federazioni però, approfittando di alcune contraddizioni o interpretazioni non chiare del decreto, si sono attivate per modificare i propri regolamenti, equiparando ogni competizione e ogni categoria di atleti di livello territoriale a rilevanza nazionale.

Ma non è tutto, tant’è che starebbero anche invitando le società di enti responsabili ad aggirare il Dpcm al fine di tesserare i partecipanti a tutte le attività come agonisti, iscrivendoli ad eventi nazionali non ancora in calendario o inventati di sana pianta allo scopo di eludere la normativa vigente.

A denunciare l’inedita ed allarmante situazione è stato Enrico Balestra, presidente provinciale di Uisp Ferrara: “L’entrata in vigore del Dpcm ci ha portato a sospendere tutte le attività di tipo amatoriale che già stavano iniziando, nonostante i regolamenti di Uisp e Csi già pre-esistenti ci avrebbero consentito di proseguire. Si è trattata di una scelta di responsabilità costosissima per le società affiliate, che però abbiamo scelto di fare, nonostante il nuovo decreto sia stato scritto male e sia pienamente discutibile da più punti di vista. Per contro, è successo qualcosa che non ci saremmo mai aspettati”.

Balestra successivamente prosegue: “Negli ultimi giorni infatti, proprio a questo proposito, diverse enti e federazioni, per lo più sconosciute o poco note, hanno deciso per la modifica dei loro regolamenti interni al fine di far riconoscere rilevanza nazionale a manifestazioni, eventi o atleti che non lo sono mai stati, attuando così un escamotage formale ed esistente per giocare lo stesso e continuare a fare attività, nonostante il momento. O l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando ci permetterà a tutti di poter praticare lo sport allo stesso modo, e noi abbiamo tutto per farlo già da domani, oppure siano questi comportamenti ampiamente stigmatizzati, isolati e sanzionati”.

A questo proposito, il rappresentante Uisp conclude: “Noi offriamo legalità, pretendiamo legalità e chiediamo al mondo sportivo di agire in maniera unitaria e di dimostrare etica, serietà e responsabilità in un momento drammatico perché i comportamenti di pochi non fanno bene all’immagine dello sport. Esigiamo modifiche a questi provvedimenti che sono lacunosi e sbagliati, oltre che un contributo costruttivo e unitario che possa riaffermare la cultura dello sport, il diritto al movimento e alla salute dei cittadini e quello al gioco dei bambini. Aggirare un Dpcm in pandemia non è da furbi, ma facciamo insieme le battaglie che servono per far sì che il decreto venga modificato e ci sia più coinvolgimento da parte delle istituzioni nei nostri confronti. Le fughe in avanti come queste son poco corrette”.

Dello stesso avviso anche Enrico Venturini, presidente provinciale di Csi Ferrara, che non ha esitato nemmeno un secondo per schierarsi al fianco di Uisp e condividerne le decisioni: “Siamo in un momento difficile, ma come sempre abbiamo adottato delle scelte responsabili. La nostra serietà stride con lo sciacallaggio che sta avvenendo in tanti territori, al di là degli oltre 3mila nostri tesserati che sono fermi perché gli viene impedito di giocare e ci vengono poi a dire che da altre parti lo si può fare. Questo non è piacevole e ci fa passare per bacchettoni, ma la nostra si tratta di una scelta responsabile che va a favore della salute e del bene di tutti i cittadini”.

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