La Medaglia e la targa
L’intitolazione di uno spazio pubblico a un militante di quell’area politica può essere percepita come una scelta non neutra rispetto alla storia e all’identità antifascista della città
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La cerimonia di scoprimento della targa intitolata all’ex presidente del Consiglio Bettino Craxi si terrà giovedì 30 aprile presso la rotonda tra via della Canapa, via Porta Catena e via Riccardo Bacchelli, alla presenza della figlia Stefania
Il coordinamento provinciale dei comitati Nobiogas/Biometano e il Forum Ferrara Partecipata annunciano un presidio sotto la sede della Provincia per martedì 21 aprile alle 10
Sindaco: "Confermata la bontà dell’operazione di cessione, ora stop alle strumentalizzazioni politiche". Ma la Corte dei Conti non dice proprio questo
Esito positivo per i controlli sul rendiconto 2025 del Comune di Ferrara: non emergono irregolarità né criticità, né sul piano contabile né su quello finanziario. A certificarlo è l'organo di revisione
Avevano ricorso in massa al Tar contro la legge regionale che modificava la materia dei vitalizi, con la riduzione temporanea e la sospensione dell’erogazione degli assegni e con il divieto di cumulo tra gli assegni vitalizi e analoghi istituti previsti per l’espletamento di altre cariche istituzionali.
A chiedere al Tribunale Amministrativo Regionale di pronunciarsi era stato uno schieramento bipartisan.
Nel ricorso, notificato il 19 luglio 2017, comparivano le firme dei ferraresi Alberto Balboni, Alfredo Sandri (entrambi finiti anche in parlamento), Alessandra Zagatti (già presidente del Teatro comunale), Vittorio Lodi (il patron della festa Tricolore di Mirabello), Alfredo Bertelli (ex sottosegretario alla presidenza di Errani), Giorgio Dragotto di Forza Italia, Alberto Ronchi (Verdi).
Al Tar chiedevano tutti di disapplicare la decisione della Regione, deducendo censure di illegittimità costituzionale sotto molteplici profili: in relazione alla violazione del principio del legittimo affidamento, dei c.d. diritti quesiti, del principio del “giusto processo”, della natura sostanzialmente tributaria delle misure adottate, in grave pregiudizio delle posizioni dei ricorrenti.
Il giudice amministrativo ha accolto invece la difesa della Regione, che chiedeva di far valere un vizio di giurisdizione. La controversia è infatti materia del giudice ordinario.
In attesa di capire se gli ex consiglieri proveranno la carta del giudice civile, il Tar ha rigettato il ricorso per difetto di giurisdizione e ha condannato i ricorrenti, in solido, alla refusione delle spese di lite in favore della Regione Emilia Romagna, nella misura di 15.000 euro.
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