Sab 10 Ott 2020 - 688 visite
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E’ arrivato il primo bonifico agli azzerati Carife

Sono attesi oltre 15.000 bonifici nei prossimi mesi. Attenzione al conto corrente e alla posta elettronica

Solo fino a poco tempo fa nessuno ci credeva e la rassegnazione regnava sovrana. Ora è accaduto ciò che tutta la provincia riteneva in parte un sogno irrealizzabile. E’ arrivato il primo bonifico di indennizzo ad un ex azionista Carife. E’ il primo dei 28.000 azionisti azzerati con il famigerato decreto del 22 novembre 2015.

“Il bonifico è arrivato il 7 ottobre ad un ex azionista Carife del basso ferrarese”, commenta Marco Cappellari, presidente dell’associazione Amici della Carife. “L’avvio del meccanismo – prosegue Cappellari – ci era stato comunicato dal Fondo Indennizzo Risparmiatori (il Fir/Consap) lo scorso 3 ottobre. Il primo è stato un piccolo risparmiatore che sul proprio conto ha trovato il bonifico emesso da Consap. Si tratta di un piccolo importo, in quanto gli indennizzi avverranno per ora in modo parziale, i risparmiatori riceveranno infatti il 40% della somma che il Governo gli riconosce; il saldo arriverà più avanti, quando il FIR avrà terminato il piano di riparto del miliardo e mezzo a disposizione; in sostanza quando il Governo avrà fatto bene i conti”.

“Ciò che ora conta – prosegue Cappellari – è che il meccanismo è partito. Il Fir ci ha comunicato che lo scorso 2 ottobre sono partiti i primi 40 bonifici per gli azzerati ex Carife. Molti altri partiranno durante il mese di ottobre e ora il meccanismo proseguirà per molti mesi. Noi, e le altre associazioni di risparmiatori e consumatori, terremo monitorato il meccanismo nel tempo. Il Fir ci ha comunicato che le pratiche partite da Ferrara sono state istruite molto bene, anche grazie alla collaborazione di Bper, a differenza di altri territori, ad esempio il Veneto, in cui vi sono difficoltà superiori.”

“Attenzione però alla posta elettronica – avverte Cappellari – poiché nelle prossime settimane il Fir invierà avvisi a molti ex azionisti e obbligazionisti, chiedendo di integrare le pratiche incomplete o mal presentate. E’ importante rispondere assolutamente a queste richieste entro 60 giorni, pena l’annullamento dell’indennizzo”.

“Sono anni che lottiamo e denunciamo un ingiusto azzeramento dei risparmiatori, avvenuto con decreto dello Stato per la prima volta nella storia bancaria italiana. Ora si inizia a far giustizia, ma la strada è ancora lunga. Noi saremo qui a monitorare quello che accade. Ma oggi intanto è un giorno di festa, dobbiamo tutti rallegrarci per questo primo risultato e andare avanti. Invitiamo tutti i nostri associati a comunicarci i bonifici o le notifiche del Fir. Speriamo di assistere nei prossimi mesi ai brindisi di tante famiglie che avranno ricevuto un piccolo indennizzo sui risparmi perduti. E sottolineo la parola “risparmi” perché, lo ricordiamo agli smemorati, nel nostro territorio i piccoli azionisti erano in larga parte risparmiatori che avevano acquistato fino al 2009 le azioni della storica banca locale in quanto ritenute sicure come i titoli di stato”.

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