Mer 7 Ott 2020 - 113 visite
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Accordo Villa Maria e Unife: i Verdi ribadiscono la priorità di finanziare la sanità pubblica

Silvia Zamboni (Europa Verde): “Bisogna accertare se il riconoscimento di Irccs al Maria Cecilia Hospital di Cotignola dia la possibilità di ricevere fondi pubblici. Come Europa Verde continueremo a vigilare sulla vicenda”

Con l’interrogazione a risposta immediata discussa in Assemblea legislativa in merito sull’accordo tra il gruppo della sanità privata Villa Maria e l’Università di Ferrara per l’istituzione di un corso di medicina presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Ra), il Gruppo Europa Verde ha chiesto alla Giunta di fare chiarezza sui seguenti punti: confermare che l’Università di Ferrara non abbia ricevuto né dalla Regione Emilia-Romagna, né dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario, né dal Miur una risposta definitiva circa l’approvazione del succitato accordo e quindi la possibilità di tenere corsi presso il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, nonostante risulti ci siano già 27 persone iscritte al corso; chiarire se nella fase istruttoria dell’accordo sia stata considerata la possibilità di istituire il corso presso analoghe strutture pubbliche dell’Ausl della Romagna; verificare se il percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna nel 2018 per far ottenere il riconoscimento di Irccs al Maria Cecilia Hospital di Cotignola sia incompatibile con la strategicità e la priorità da riconoscere alla sanità pubblica.

Rispondendo all’interrogazione l’assessore alla sanità Raffele Donini ha ribadito che l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, che per il Ministero dell’Università e della Ricerca si occupa di verificare se l’attivazione di un corso di studio universitario ha i requisiti didattici e organizzativi necessari, ha espresso in data 31/08/2020 il provvedimento di diniego dell’accreditamento del corso di laurea di medicina presso il Maria Cecilia Hospital per le carenze rispetto alla possibilità di garantire l’autosufficienza formativa. Ha inoltre chiarito che il Comitato Regionale di Indirizzo delle Aziende ospedaliero universitarie si era già espresso a maggio 2020 chiarendo che le strutture pubbliche della Usl Romagna non erano disponibili per ospitare il corso. Ha anche informato che l’Università di Ferrara ha proposto annullamento giurisdizionale del diniego all’accreditamento espresso dall’Agenzia aprendo quindi così un contenzioso con il Ministero.

Infine, Donini ha confermato la coerenza dell’istituzione del nuovo Ircss con la programmazione sanitaria regionale, informando l’Assemblea che il nuovo contratto per i lavoratori della sanità privata che equipara gli stessi al contratto della sanità pubblica, sia a livello normativo a livello economico, è stato ratificato dall’Assemblea Aiop il 25 settembre.

“Sono soddisfatta – afferma la vice presidente dell’Assemblea legislativa Emilia-Romagna e capogruppo di Europa Verde Silvia Zamboni – che sia stato finalmente siglato il nuovo contratto per i lavoratori della sanità privata, vicenda su cui Europa Verde si è espressa più volte portando la propria solidarietà ai sindacati dei lavoratori coinvolti nella contrattazione. Rimane la mia perplessità sul riconoscimento di Irccs al Maria Cecilia Hospital di Cotignola rispetto alla strategicità e priorità che la Regione Emilia-Romagna riconosce alla sanità pubblica. Come Europa Verde vigileremo per verificare se la struttura privata avrà la possibilità di ottenere fondi pubblici regionali”.

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