Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Momenti molto toccanti, venerdì sera nella Sala del Consiglio del Comune di Ferrara, ascoltando i racconti dei ciclisti trapiantati arrivati a Ferrara al termine di un tour durato 500 chilometri, tra Marche ed Emilia Romagna, per testimoniare l’importanza del trapianto e, dunque, della donazione di organi
Dopo le tappe al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival del Cinema di Cannes, al Biografilm Festival di Bologna e a Pordenonelegge, il docufilm “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani” è approdato alla Sorbonne Université di Parigi, per la sua anteprima nazionale in Francia
Domenica 4 ottobre, alle 14.30, presso il Consorzio Factory Grisù, il fotografo Michele Lapini e i referenti del progetto Vesta della cooperativa Cidas per l’accoglienza dei rifugiati in famiglia, partecipano all’incontro pubblico organizzato dal festival Riaperture. L’incontro è gratuito e ad ingresso libero.
Verrà raccontata l’esperienza di reportage “A casa loro, Ri-tratti di famiglia” – esposta in questi giorni alla ex Caserma di Cisterna del Follo a Ferrara – realizzata con i cittadini che hanno scelto di aprire le porte di casa a persone rifugiate. Lo staff del progetto Vesta illustrerà come è possibile partecipare ai progetti di vicinanza solidale, candidandosi attraverso il sito www.progettovesta.com.
Nell’arco di diversi mesi Lapini ha incontrato alcune delle famiglie e dei ragazzi accolti, entrando nella loro vita domestica e riuscendo così a restituire istanti sinceri di condivisione degli spazi e delle abitudini, e anche delle relazioni che si sono costruite.
“L’idea da cui siamo partiti, in collaborazione con lo staff del progetto di accoglienza in famiglia Vesta – ha spiegato il fotoreporter bolognese Michele Lapini – è stata quella di raccontare la quotidianità delle relazioni nate dall’accoglienza. Realtà che hanno dato dimostrazione concreta di come si possono aprire i propri spazi e tempi di vita a chi si mette in viaggio per cercare una nuova vita. Poi il progetto si è sviluppato grazie alla disponibilità e al coinvolgimento di chi è entrato nell’inquadratura, ha aperto le porte, scardinato luoghi comuni, abbracciato e condiviso. Di chi ha trovato casa lontano da casa, con coraggio, passione, determinazione e il sorriso sulle labbra”.
Nella stessa giornata di domenica 4, alle ore 12, il festival ha organizzato una visita guidata alla mostra “A casa loro, Ri-tratti di famiglia” con l’autore Michele Lapini e lo staff di Vesta presso la ex Caserma in via Cisterna del Follo a Ferrara. L’ingresso è riservato ai partecipanti al festival.
Vesta è un progetto di cultura sociale ideato e sviluppato dalla cooperativa Cidas per dare agli enti pubblici, alle organizzazioni e ai singoli l’opportunità di gestire in maniera partecipata e innovativa il cambiamento in atto nelle comunità, rispondendo ai bisogni di inclusione e valorizzando le risorse delle persone.
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